Alessandra Moretti affossa la Lega: “Zaia esca da propaganda su autonomia e Salvini irresponsabile su obbligo vaccinale”

Alessandra Moretti
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“Non sono Zingaretti o il Partito Democratico a bocciare il residuo fiscale, ma il governo gialloverde. La Lega ha ingannato i veneti con promesse irrealizzabili, dovrebbero prendersela con se stessi”. È quanto afferma la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti a proposito dello stallo nelle trattative per l’autonomia e dello scontro a distanza tra Zaia e il segretario dem.

“Anche se pochi lo sanno, il Lazio ha un residuo fiscale superiore a quello del Veneto. Zingaretti, come presidente di Regione, avrebbe quindi solo da guadagnarci, ma sa che non è sostenibile per il Paese. Inutile che il governatore continui, come un disco rotto, con il referendum votato da due milioni di veneti: nel quesito non c’era traccia di residuo fiscale né del mantenimento in Veneto dei 9/10 delle tasse. Zaia esca dalla propaganda e inizi ad ascoltare i ceti produttivi della nostra regione, facendosi portavoce delle loro preoccupazioni presso gli amici Salvini e Di Maio. L’autonomia che doveva essere pronta a ottobre dello scorso anno continua a slittare, si andrà sicuramente a dopo le Europee e il doveroso passaggio in Parlamento, che Zaia negava fino a una settimana fa, allungherà ulteriormente i tempi”.

“Intanto – continua l’esponente democratica – c’è un Veneto che prova ad andare avanti, ma ogni giorno suona un campanello d’allarme, che è da irresponsabili non ascoltare. L’ultimo è quello degli imprenditori vicentini: un’indagine del Centro studi di Confindustria mostra come non credano nel futuro del nostro Paese. Il calo di fiducia sullo stato di salute dell’economia è sceso a febbraio di quasi 27 punti, una negatività che si sta consolidando, visto che già il mese precedente si registrava un -20.6. A gennaio 2018 – sottolinea Moretti – l’indice era positivo, +0,8. Sullo stallo dell’economia inutile continuare a tirare in ballo il Partito Democratico. Adesso al governo c’è la Lega e i risultati si vedono. Un Paese che sta andando in recessione e dove non si riesce a sbloccare un’infrastruttura: troppo comodo, quando si è il primo partito, scaricare le responsabilità sugli altri, il PD per il passato o i Cinque Stelle per il presente”.


“L’invito di Salvini deve essere respinto con forza al mittente. L’irresponsabilità dei No Vax, troppo spesso assecondata da Lega e Cinque Stelle, va punita. Facendo rispettare la legge, né più né meno. La data del 10 marzo, termine ultimo per presentare tutta la documentazione necessaria per essere ammessi a scuola, era nota da quasi due anni: non ci si può svegliare adesso, mettendo vergognosamente in mezzo i bambini, sostenendo la necessità di differire gli obblighi vaccinali, in modo che essi possano concludere l’anno scolastico senza traumi”.

Così, la consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti, “boccia senza appello la proposta avanzata oggi dal Vicepremier e segretario della Lega, Salvini, che ha scritto al Ministro della Salute, Giulia Grillo, chiedendo l’adozione di un decreto per consentire la permanenza in classe ai bambini non vaccinati, da zero a sei anni”.

“I decreti si adottano in casi di urgenza – spiega l’esponente dei Democratici – qua c’era una scadenza fissata da tempo dal Decreto Lorenzin: il 10 marzo 2018, poi spostata in avanti di 12 mesi: chi non si è messo in regola è perché non ha voluto. Già l’autocertificazione è una scelta sbagliata e pericolosa, poiché scarica ogni responsabilità su presidi e famiglie, mettendo a rischio la salute dei bambini e costringendo le forze dell’ordine a effettuare controlli negli istituti per scovare i genitori incoscienti e irresponsabili, così che prorogarla all’infinito è follia”.

“Quella di settembre, giustificata dal premier Conte per consentire la partenza dell’anno scolastico, doveva essere l’ultima scadenza – conclude Alessandra Moretti –  Adesso si vuol rinviare di altri tre mesi. A giugno, poi, cosa si inventeranno ancora per aggirare l’obbligo?”.

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