Alessandra Moretti n. 11 in lista PD ma per Europa contano preferenze. Per n. 4 Variati è test per regionali?

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preferenze Achille Variati e Alessandra Moretti ai tempi della prima giunta comunale
Achille Variati e Alessandra Moretti ai tempi della giunta comunale in cui erano sindaco e vice

Il “duello” vicentino tra Achille Variati e Alessandra Moretti per le candidature alle elezioni europee aveva infiammato la Direzione Pd regionale, con l’iniziale (studiata) rinuncia dell’ex primo cittadino di Vicenza seguita dal suo (prevedibile) dietrofront pochi giorni dopo. Alla fine nella serata di giovedì 11 aprile sono stati inseriti entrambi nella lista ufficiale del Partito Democratico del Nordest.

lista Pd europee

Nella “squadra” Pd al posto dell’altro vicentino candidato tattico Stefano Fracasso è stata, di fatto, inserita un’altra veneta come Laura Puppato. La candidata big della regione, Alessandra Moretti, è stata posizionata con il numero 11 (nel calcio moderno la posizione della punta spesso più avanzata) a differenza, solo apparente dicono i suoi estimatori, di quando cinque anni fa, con il partito a guida Matteo Renzi, era capolista e raccolse una valanga di voti.

Se Achille Variati, dopo l’appello dell’attuale Segretario Nicola Zingaretti per il “tutti dentro”, è posizionato al quarto posto, questo, dal punto di vista pratico, però, vuol dire ben poco, perché alle europee contano le preferenze e non la posizione nella lista.

Se, quindi, dopo la sua “immaginifica” battaglia per apparire in “testa alla  lista” e proporsi per il simbolico ruolo di “centravanti” per il Veneto, la lotta sarà dura per tutti perché, solo se il Pd otterrà un buon risultato di voti, sopra il 20%, superiore alle aspettative attuali, in tutta la circoscrizione nordest (Veneto, Emilia Romagna, Friuli e Trentino Alto Adige) ci saranno concrete possibilità di essere eletti al Parlamento Europeo per 4 esponenti della lista del Partito Democratico Siamo Europei.

Per Achille Variati, uomo di strategie a tavolino ma che deve ancora sfondare la visibilità popolare extra territoriale, sarà ancora più dura perché hanno un peso fondamentale le preferenze da scrivere sulla scheda e tutti dovranno cercare di conquistarsi i voti, anche il capolista Carlo Calenda. Ne servono più o meno 70 mila, secondo gli addetti ai lavori, e la visibilità nazionale di Moretti, ora consigliere regionale ma già deputata e europarlamentare, potrebbe essere determinante tanto più che nei suoi programmi elettorali potrà giocare qualche carta in più avendo già assaporato l’aria del parlamento europeo.

A Variati, se non fosse eletto, rimarrebbe, comunque, quello che appare non come il piano B ma il concreto piano A: avere un buon successo di voti per rafforzare la sua candidatura vera, quella alle prossime Regionali.