“Dobbiamo trovare il coraggio di trasformare la ripartenza in occasione di cambiamento anche per quel che riguarda la mobilità”. È questo il forte messaggio, inerente le questioni ambientali quanto quelle legate alla mobilità, mandato da Valentina Dovigo, impegnata giovedì in un dibattito in streaming sui profili social de ‘Il Veneto che vogliamo’, al quale aggiunge: “Le nostre città, la nostra regione, la pianura padana tutta non possono sopportare ulteriori emissioni inquinanti ma soprattutto sono i nostri polmoni a non poterlo più sopportare. Servono piste ciclabili d’emergenza interventi di moderazione del traffico utilizzo di nuovi mezzi elettrici serve un’idea di città patrimonio di tutti e non quasi tutta delle auto”.

Un monito che vuole essere il lancio di una proposta: dopo la crisi del CoronaVirus è importante ripartire ma soprattutto cogliere l’occasione per cambiare modo di vivere e di ragionare sulle nostre città. Un monito lanciato durante la diretta streaming organizzata da Il Veneto che Vogliamo, la trasmissione “In Piazza”, nella serata di giovedì, in cui l’ex consigliere comunale di Vicenza, impegnata in diretta con Piero Ruzzante (consigliere regionale di Liberi e Uguali), Giancarlo Acerbi (sindaco di Valdagno e vicepresidente della provincia di Vicenza) e Luigi Lazzaro (presidente di Legambiente Veneto).

Un appello importante, che apre la strada a temi che saranno fondamentali in vista delle Regionali spostate in autunno a causa dell’emergenza sanitaria. Sostenere e rilanciare i nostri servizi pubblici non può più essere un optional: bisogna ripulire l’aria che respiriamo, soprattutto in un momento in cui stiamo imparando quanto sia importante avere una qualità della vita, da un punto di vista sanitario, alta per riuscire a proteggerci meglio.

A sostenere questa tesi anche gli altri presenti alla diretta con Dovigo: Piero Ruzzante ricorda la necessità di stimolare e rendere più semplice il trasporto pubblico, investendo nell’accessibilità a questi servizi; il sindaco Acerbi ricorda che ora, per rispettare le misure di emergenza, soprattutto quando le scuole riapriranno, le corse dei mezzi pubblici dovranno aumentare, a causa del limitato numero di posti sui traspori; Luigi Lazzaro rincara la dose, ricordando che le cifre relative agli investimenti per migliorare la mobilità e il parco veicoli del trasporto pubblico regionale sono veramente esigue rispetto al resto d’Italia (500’000 euro del Veneto, contro i 4 milioni del Piemonte o ai 9 milioni stanziati dall’Emilia Romagna, la Lombardia addirittura 26).

“Continuiamo a intervenire creando nuove strade, quando dovremmo prendere delle scelte più drastiche investendo su altre questioni: mettiamo in congelatore le risorse messe a disposizione per strade e superstrade, provando a pensare una nuova mobilità, composta da piste ciclabili, mezzi pubblici su rotaia ma anche su strada il più ecologici possibile. Non possiamo più aspettare”.

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