Anche il vicentino Bacàn + Ife Collective tra i vincitori del secondo bando “Coopstartup Veneto”

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La cerimonia di premiazione del bando
La cerimonia di premiazione del bando "Coopstartup Veneto"

C’è anche un gruppo imprenditoriale vicentino tra i vincitori della seconda edizione del bando “Coopstartup Veneto”. Un’iniziativa che ha dato spazio a diverse ed interessanti idee d’impresa, dalla mediazione specializzata in ambito penale e sociale a servizi per professionalizzare il lavoro culturale, dal lancio di una piattaforma gestionale open source personalizzabile per enti e imprese all’organizzazione di corsi di lingua ed eventi interculturali che favoriscono l’inclusione sociale. Le presentazioni delle idee vincenti e le premiazioni  sono avvenute nel corso dell’evento finale svoltosi ieri pomeriggio a Padova presso il Garden13. La partecipazione al bando era riservata a cooperative neocostituite o gruppi fino ad oggi informali: per i vincitori ora un finanziamento a fondo perduto, formazione e consulenza gratuite, nonché il supporto in tutta la fase di startup dei progetti.

L’iniziativa intende, infatti, dare impulso alla nascita di nuove cooperative o accompagnare lo sviluppo di cooperative da poco costituite, e insieme favorire opportunità di occupazione. Avviata nel 2023, la seconda edizione di “Coopstartup Veneto” è promossa da Legacoop Veneto, Genera e Coopfond e vede il sostegno di Coop Alleanza 3.0, CLM, Coopculture, Doc Servizi, Socioculturale, Kostruttiva e la collaborazione di Università IUAV di Venezia, Gruppo di lavoro del Master in Economia della Cooperazione MUEC dell’Università di Bologna, Fondazione Ca’ Foscari, Hypernova, Isfid Prisma e Banca Etica.

I vincitori sono la cooperativa sociale La Ginestra (Padova), il gruppo imprenditoriale Bacàn + Ife Collective (Vicenza) e, riconosciuti a parimerito, il gruppo Git Gud (Verona) e la cooperativa sociale OvEst (Venezia). Riceveranno risorse per 9mila euro ciascuno come contributo a fondo perduto (gli ex aequo si divideranno il premio), nonché un accompagnamento per la costituzione in cooperativa o per lo sviluppo del loro progetto imprenditoriale, e poi ancora consulenza durante i tre anni successivi all’avvio dell’attività.

I vincitori vicentini Bacàn + Ife Collective
I vincitori vicentini Bacàn + Ife Collective

Il vicentino Bacàn + Ife Collective è l’unione di due realtà che dà vita a una compagine composta e complementare, in termini di risorse e competenze. Al suo interno figure professionali dedicate alla progettazione e curatela in ambito artistico e musicale, ma anche nei settori amministrativo e della comunicazione. Nella loro mission: offrire servizi di consulenza e formazione per la professionalizzazione del lavoro culturale.

Sono tutti giovani (età media: 25 anni) i componenti di Git Gud: il gruppo imprenditoriale veronese, composto da studenti vicini al diploma in corsi di alta formazione (ITS) e da liberi professionisti del settore ICT, intende sviluppare, produrre e commercializzare soluzioni software personalizzate basate su tecnologie open source (OS). Si occuperanno in primis del mantenimento e dell’ulteriore sviluppo della piattaforma gestionale (Osa space) multiservizio di loro realizzazione, avendo individuato come target anzitutto le imprese del Veneto, ma anche gli enti del terzo settore e le scuole.

Ancora c’è la cooperativa sociale OvEst, nata nel 2022 da un percorso iniziato anni prima da un gruppo informale di universitari italiani e cinesi attivo nel Veneziano. Con l’obiettivo primario di favorire l’interazione fra cittadini italiani, cinesi e non solo, propone corsi di lingua, ripetizioni scolastiche e universitarie, servizi di traduzione, interpretariato e mediazione culturale, oltre a gestire progetti sociali per l’autonomia, l’integrazione sociale e la crescita culturale di migranti, persone svantaggiate e minori. I suoi servizi si rivolgono principalmente a studenti della scuola dell’obbligo e universitari, pubbliche amministrazioni, aziende.

È una cooperativa sociale anche la padovana La Ginestra, che nasce nel 2023 da un gruppo di mediatori e mediatrici culturali specializzati in giustizia riparativa e mediazione penale, con l’obiettivo di intervenire nella gestione dei conflitti e di controversie in diversi ambiti (soprattutto sociale, scolastico e penale), con percorsi dedicati sia agli autori che alle vittime di reato. Attualmente gestisce il Centro per la mediazione sociale e dei conflitti finanziato dal Comune di Padova.

Al bando di “Coopstartup Veneto”, attivato lo scorso anno, si erano candidati 19 gruppi per un totale di 83 persone coinvolte. Ai 15 progetti selezionati come i più meritevoli, il progetto ha permesso di seguire un percorso di accompagnamento e di formazione finalizzato a far crescere le competenze di base per lo sviluppo della propria idea imprenditoriale e a predisporre il proprio business plan. I piani d’impresa sono stati poi valutati, arrivando dunque alla selezione dei quattro gruppi finalisti.

«L’iniziativa rappresenta uno strumento per promuovere il modello cooperativo quale impresa capace di stare al passo con i tempi, di leggere la sfida del cambiamento e adattarsi – sottolinea Devis Rizzo, presidente di Legacoop Veneto –. Soprattutto in una regione come la nostra, che vede un tasso molto alto di caduta delle startup entro i tre anni dalla costituzione, si tratta di un’iniziativa significativa, che vuole sostenere nuovi progetti imprenditoriali mettendo a disposizione competenze, risorse e un percorso dedicato, con l’obiettivo di rafforzare i valori cooperativi e offrire al contempo opportunità di lavoro durevoli». «Grazie al sostegno economico e all’accompagnamento, le imprese che “nascono” da Coopstartup sono sostenibili sia da un punto di vista economico che sociale. Legacoop Veneto assume il ruolo di consulente e incubatore di cooperative, ruolo che sentiamo pienamente aderente al nostro mandato».

Intervenuto all’evento finale del progetto anche Piero Ingrosso, direttore dell’Area Innovazione, Digitale e Promozione attiva di Coopfond, che promuove l’iniziativa anche in altri territori regionali: «Quest’anno si festeggiano i centottanta anni dalla nascita della prima startup cooperativa fondata a Rochdale, in Inghilterra, nel 1844. Oggi sono più di tre milioni le cooperative che operano in tutto il mondo e in settori molto diversi. Due i tratti distintivi però che le accomunano tutte: la capacità di rispondere a bisogni concreti e il radicamento sul territorio. E questi due tratti emergono in modo chiaro anche nelle idee progettuali premiate da Coopstartup Veneto, dimostrando la vitalità di questa regione per quanto riguarda la cooperazione di domani. A tutti i gruppi vincitori auguriamo buon lavoro, rinnovando l’impegno di Coopfond a sostenerli nella fase di avvio della propria attività».

Nel corso dell’evento anche uno speed date che ha visto l’incontro tra 22 gruppi di aspiranti imprenditori, a partire dagli altri partecipanti al progetto, e potenziali partner e attori della finanza vicini al mondo cooperativo. Durante i colloqui one to one le future startup hanno potuto presentare le proprie idee e progettualità a realtà come Fondazione Cariparo, Genera Imprese, Sefea Impact, A|Impact-Avanzi e Banca Etica.