Anconetta di Vicenza, il Comitato propende per l’interramento della linea ferroviaria

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Sbarre di Anconetta
Sbarre di Anconetta

Anconetta di Vicenza: l’interramento della linea ferroviaria è l’ipotesi progettuale preferita dal Comitato del quartiere vicentino.

È quanto è merso da alcuni incontri svolti nei giorni scorsi sia con l’amministrazione comunale che in riunione pubblica.

In una nota firmata da Maddalena Galvan, Andrea Castelli e Roberto Cattaneo si legge che durante questi incontri “si sono analizzati e discussi i sei progetti possibili, riservando una particolare attenzione all’idea della sopraelevata per la linea ferroviaria, vista la presenza in sala dell’ingegner Morandini”.

A prevalere però è stato il “progetto che prevede l’interramento della linea ferroviaria in galleria artificiale con o senza parapioggia. Questa soluzione, suggerita da Italia Nostra, consentirebbe di eliminare entrambi i passaggi a livello in zona (Anconetta e Via Camaldolesi) con un unico intervento risolutivo, nel rispetto dell’ambiente.

Inoltre il Comitato suggerisce la realizzazione di una rotatoria a raso nel punto di incrocio di viale Trieste con Via Scuole dell’Anconetta, che risolverebbe anche l’innesto di Via Cul De Ola, rallenterebbe la velocità dei mezzi in transito e consentirebbe le inversioni di marcia in sicurezza.

Il Comitato chiede una precisa e più puntuale analisi di costi, tempi di cantierizzazione, espropri o abbattimenti, chiarendo se risulta davvero necessario il doppio binario in questo tratto della linea.

La tavola con il Confronto delle soluzioni fornita da RFI risulta troppo vaga ed approssimativa, perciò chiediamo che l’amministrazione, una volta sposata questa soluzione, chieda in tempi brevi un incontro con Rfi per i necessari approfondimenti.

Ricordiamo come Vicenza sia stata riconosciuta Patrimonio dell’Unesco, ricordiamo che Anconetta è un quartiere a due chilometri dal Centro Storico e con il suo viale alberato rappresenta l’ingresso a nord della Città.

Riteniamo che Vicenza meriti il bello ed una scelta decisa e coraggiosa per la salvaguardia del suo territorio. L’opera è destinata a rimanere per sempre e questo impone all’amministrazione una scelta etica, perché alle future generazioni venga consegnata una Città migliore”.