Appello del Comitato Albera: “per una mobilità nuova a Vicenza”

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lenzuolata di protesta corso Fogazzaro

Il Comitato Albera NO TIR per la Vita – riporta in un comunicato – è impegnato da anni per sgravare dal traffico di 2 000 Tir al giorno e 30mila autoveicoli i quartieri di Vicenza ovest. Necessita costruire una mobilità nuova per Vicenza, cioè una città in cui sia bello vivere, meno inquinata e rumorosa, più sicura, con lo spazio urbano che viene via via restituito alle persone.

Una città, Vicenza, nella quale i cittadini possano muoversi sempre più in modo sicuro, comodo e veloce, prioritariamente con i mezzi pubblici, in bicicletta, a piedi (modalità che sono infatti tutte in forte aumento in tutte le più moderne città del mondo).

Vicenza va finalmente dotata di una rete moderna ed ecologica di infrastrutture viarie e di trasporto pubblico, in grado di offrire opportunità alternative all’uso dell’auto e di sgravare la città dal traffico: collegamento con SFMR (il Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale), servizio di Filobus di attraversamento Vicenza est-ovest, ristrutturazione e riqualificazione Stazione storica e AV/AC, ammodernamento dell’Autostazione FTV.

Nello stesso tempo l’Amministrazione comunale deve lavorare per promuovere nella quotidianità il muoversi a piedi e in bicicletta, come modalità ecologiche, salutari e convenienti di spostarsi per lavoro, studio e tempo libero: e per aumentare le condizioni di accessibilità, autonomia e sicurezza di Vicenza per gli utenti più vulnerabili: pedoni, ciclisti, bambini, disabili e anziani.

OBIETTIVI CHIARI E CONCRETI

In questo senso la pedonalizzazione delle piazze del centro storico, Piazzetta delle Erbe e Piazza Matteotti, libere dalle auto, le strade del centro pedonali e riqualificate come corso Fogazzaro, meno permessi e traffico in Ztl, le zone 30 km/h da estendere nelle periferie di tutti i quartieri, gli interventi di messa in sicurezza di grandi assi viari, la bretella dell’Albera di variante alla Sp 46 dotata delle più moderne opere di mitigazione ambientali, la Bretella di s. Agostino, l’incremento delle piste ciclabili fino a 100 km entro l’anno 2019, appaiono obiettivi su cui impegnarsi. Più e migliori treni del Servizio FS per aumentare gli spostamenti su ferro dei pendolari appaiono proposte più che condivisibili, necessarie.