
Arte contemporanea a Vicenza con “La sfera sta” di Diego Chilò a Palazzo Thiene. In mostra 22 sfere in vetro e rame tra tradizione muranese e design. Dal 26 marzo al 17 maggio ingresso libero. Fantin: dialogo tra storia e linguaggi contemporanei.
La sfera sta a Vicenza, mostra opere di Diego Chilò
Approda a Palazzo Thiene a Vicenza la mostra “La sfera sta”, personale dell’artista e designer Diego Chilò, che dal 26 marzo al 17 maggio porterà nel loggiato delle Gallerie un dialogo tra arte contemporanea e tradizione artigianale.
Vetro e rame tra luce e materia
L’esposizione presenta 22 sfere in vetro con inserti in rame, opere attraverso cui Chilò indaga il rapporto tra luce e materia, tra trasparenza e struttura.
Un lavoro che nasce da oltre venticinque anni di esperienza maturata nelle fornaci di Murano accanto ai maestri vetrai, integrata da collaborazioni con artigiani e ingegneri, con l’obiettivo di coniugare sapere tradizionale e ricerca progettuale.
Fantin: “Dialogo tra palazzo e contemporaneità”
L’assessore alla cultura Ilaria Fantin sottolinea l’impatto della mostra:
«L’impatto visivo che questa nuova mostra regala è di straordinaria suggestione. Si crea un dialogo intenso tra l’armonia del palazzo rinascimentale e i linguaggi dell’arte contemporanea».
Un incontro tra epoche e linguaggi che rinnova lo sguardo sul patrimonio storico cittadino.
La ricerca dell’artista
Al centro del progetto c’è una riflessione sulla forma e sul segno. Chilò descrive il proprio lavoro come un percorso tra istinto e rigore:
«Non è un ritorno al passato, ma il ricorso a tecniche costruttive che rendono il decoro contemporaneo».
L’utilizzo del rame – spesso proveniente da scarti industriali locali – e del vetro soffiato a bocca secondo la tradizione muranese rappresenta un punto di equilibrio tra artigianato e industria.
La sfida della forma sferica
La scelta della sfera non è casuale. La sua apparente semplicità nasconde una complessità tecnica: far convivere un metallo come il rame con le tensioni del vetro ad alte temperature richiede competenze avanzate e sperimentazione.
Il progetto esplora proprio questi limiti, cercando di ottenere inserti geometrici definiti, superando la casualità tipica della lavorazione tradizionale.
Un percorso tra tradizione e innovazione
Il contributo dei maestri vetrai della fornace Carlo Moretti di Murano e il supporto tecnico di ingegneri hanno permesso di sviluppare nuove soluzioni formali, mantenendo coerenza con i bozzetti progettuali.
In alcune opere, l’introduzione del colore arricchisce ulteriormente il dialogo con la tradizione muranese, completando il percorso creativo.
Informazioni e visite
La mostra è visitabile dal 26 marzo al 17 maggio, da giovedì a domenica, dalle 10 alle 18, con ingresso libero.
Sono previste aperture straordinarie il 5, 6 e 25 aprile e il 1° maggio.
Un’occasione per scoprire come materiali antichi e tecniche contemporanee possano incontrarsi in un linguaggio artistico capace di raccontare il presente.





































