Malga Zonta, il 15 agosto la commemorazione dell’eccidio nazifascista nell’82°anniversario

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82° di Malga Zonta

A 82 anni dall’Eccidio di Malga Zonta, la cerimonia promossa da ANPI Vicenza si terrà il 15 agosto presso il Parco Memoria Malga Zonta. Alle 10 l’orazione di Giorgio Dalle Molle, alle 11 la Messa al campo.

Si rinnova il 15 agosto 2026 l’appuntamento con la commemorazione dell’eccidio di Malga Zonta, a 82 anni dalla strage nazifascista del 12 agosto 1944. La cerimonia è promossa dal Comitato Onoranze Caduti Partigiani costituito dai Comitati ANPI di Vicenza, Trento, Schio e Folgaria, AVL Schio, e con l’adesione di una serie di comuni e della Fondazione Museo Storico del Trentino, con il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza.

Il programma della giornata prenderà il via alle 10, con la cerimonia commemorativa – a cura dei Comuni di Folgaria e Schio, della Provincia Autonoma di Trento, della Provincia di Vicenza e della Fondazione Museo storico del Trentino- e l’orazione di Giorgio Dalle Molle, presidente dell’ANED Vicenza – Associazione nazionale ex deportati.

Alle 11 è prevista la Messa al campo, celebrata da don Maurizio Mazzetto di Pax Christi. Alla commemorazione saranno presenti i Comuni decorati e le Associazioni d’Arma. La cerimonia sarà accompagnata dalla musica e dai canti dell’Osteria Popolare Berica.

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L’eccidio di Malga Zonta

La commemorazione ricorda le vittime della strage avvenuta nella notte del 12 agosto 1944, quando a Malga Zonta furono fucilati 18 partigiani e tre civili, questi ultimi malgari.

Le vittime ricordate nella cerimonia sono Marcello Barbieri, Antonio Cocco, Romeo Cortiana, Ferdinando Dalla Fontana, Angelo Dal Medico, Giocondo De Vicari, Bortolo Fortuna, Gelsomino Gasparoni, Giuseppe Marcante, Eupremio Marchet, Mario Scortegagna, Giobatta Tessaro, Angelo Maistrello, Bruno Viola e Domenico Zordan.

Con loro furono uccisi anche i tre civili Dino Dal Maso, Gildo De Pretto e Angelo Losco.

Dalla memoria alla riflessione sulla pace

Il tema della commemorazione non si limita al ricordo storico dell’eccidio. Nel messaggio che accompagna l’appuntamento, gli organizzatori collegano la memoria di Malga Zonta alle tensioni e ai conflitti del presente, richiamando il ritorno dei nazionalismi, la corsa agli armamenti e la moltiplicazione degli scenari di guerra.

Particolare attenzione viene dedicata alla guerra in Ucraina, alla necessità di sostenere la popolazione colpita dall’aggressione russa e, allo stesso tempo, all’obiettivo di arrivare al cessate il fuoco e a una trattativa.

Il ricordo di chi perse la vita nella lotta contro il nazifascismo viene quindi indicato come un’occasione per riaffermare i valori di pace, giustizia, solidarietà, accoglienza e difesa degli spazi democratici garantiti dalla Costituzione.

Il richiamo al Manifesto di Ventotene

Nel messaggio viene inoltre ricordato il progetto di Europa elaborato al confino antifascista di Ventotene nel 1941, durante la Seconda guerra mondiale, come esempio di una visione politica capace di guardare oltre i confini nazionali.

La commemorazione di Malga Zonta diventa così, nelle intenzioni degli organizzatori, un momento per collegare la memoria dell’eccidio alla difesa dei diritti umani e alla costruzione di una società fondata sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace.

L’appuntamento del 15 agosto vuole dunque mantenere vivo il ricordo delle vittime di Malga Zonta e trasformarlo in una riflessione sui valori democratici e sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza, intolleranza e discriminazione.

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