Arzignano, Beschin critica Israele durante giorno della Memoria: Sterle (Fi) si dissocia: “inopportuno”

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Dopo Bassano, strascichi polemici del giorno della Memoria anche ad Arzignano. Durante il Consiglio Comunale del 27 gennaio infatti il consigliere Beschin (Movimento Nazionale, in consiglio nel Gruppo Misto) ha voluto ricordare, oltre alla Shoah, anche altri genocidi come quello dei nativi americani, quello in Ruanda, ed ha accusato Israele di “violazione dei diritti umani”. Il consigliere e capogruppo di Forza Italia, partito che è all’opposizione nonostante la giunta sia leghista, Nicolò Sterle, si è immediatamente dissociato dalle parole di Beschin e oggi in una nota che pubblichiamo torna sull’argomento, anche se dobbiamo fargli notare che confonde giorno della Memoria dedicato alle vittime della Shoah con giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe. E in ogni caso si dice giorno e non giornata. Per chi volesse approfondire la questione consigliamo questo articolo di ViPiu.

“Dopo un momento di riflessione sulla Giornata del Ricordo – afferma Sterle – il consigliere Daniele Beschin è intervenuto in un discorso di ampio respiro in cui è emersa una contestazione allo Stato di Israele “per le ripetute violazioni dei diritti umani nei confronti del popolo Palestinese. Ho ritenuto di intervenire” dichiara Sterle “per bollare come inopportuno quell’intervento in un giorno così particolare.

“È fondamentale che ognuno possa liberamente esprimere le proprie idee sulla situazione in Medio-Oriente ma penso sinceramente che in quel momento, dopo la lettura di un estratto di Primo Levi, e in questa giornata fosse poco adatto e indelicato. Mi sono dissociato a titolo personale e come consigliere di opposizione e avrei creduto che anche altri membri del Consiglio si sarebbero uniti a me, mi spiace non sia accaduto” conclude Sterle.

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