
(Adnkronos) – “Il cambio della domanda necessita un cambio di paradigma. Di conseguenza, Generali si sta posizionando con un nuovo ruolo: non solo pagatore della prestazione, ma anche accompagnatore dei propri clienti nel percorso salute e questo lo facciamo attraverso tre direttrici”. A dirlo è stato Luca Tavecchia, responsabile Health & Accident Operation di Generali Welion, intervenendo alla seconda giornata di lavori degli Insurtech Days 2026, un evento organizzato a Milano da Italian Insurtech Association, dal titolo ‘Life, Health & Longevity’, la giornata interamente dedicata all’evoluzione dei modelli assicurativi in ambito vita, salute e longevità, in risposta a nuovi bisogni demografici, sociali e tecnologici. “La prima direttrice è la comprensione dei bisogni della nuova domanda per rispettare il desiderata dei nostri clienti – ha spiegato -. La seconda è facilitare l’accesso alle cure in un sistema che oggi, dal punto di vista del Sistema sanitario nazionale, è congestionato”.
“Quindi, è necessario lo sviluppo di un network di eccellenza su tutto il territorio nazionale con una capillarità importante – ha sottolineato Tavecchia -. Il terzo elemento è che questo modello regga attraverso una piattaforma tecnologica, capace di mettere in connessione tutti gli attori, farli interagire e agevolare questo accesso alle cure con un servizio di eccellenza delle operations scalabili e una liquidazione dei sinistri che sia efficace ed efficiente”. Ivan Mestriner, responsabile Vita e Danni Alleanza Assicurazioni – Gruppo Generali, ha approfondito, invece, il tema dell’allungamento dell’aspettativa di vita e cambiamento del ruolo della Life Insurance- “Viviamo più a lungo e questa è una notizia molto bella, ma è necessario cambiare approccio e imparare a pianificare prima il nostro futuro previdenziale – ha detto -. Oggi, il pilastro pubblico non è più in grado di svolgere completamente questa funzione perché la popolazione invecchia e abbiamo un problema demografico a cui si aggiunge anche l’allungamento della speranza di vita”.
Per Mestriner “è necessario, quindi, avere coscienza che una parte della nostra vita la passeremo in condizioni di salute non ottimali. Di conseguenza, questo è uno dei ruoli sociali che dobbiamo svolgere noi come operatori assicurativi. Ancora oggi, infatti, 6 lavoratori italiani su 10 non hanno la previdenza complementare. E’ necessario, pertanto, svolgere un’attività sul territorio, portando conoscenza, formazione e consapevolezza. Oggi Alleanza lo fa con il più grande tour nazionale di informazione finanziaria e assicurativa, dedicato soprattutto ai giovani under 35. In conclusione, il primo aspetto su cui soffermarsi è la consapevolezza e poi sull’offerta, che deve essere coerente e al passo con i tempi e capace di integrare previdenza complementare, ma anche questo nuovo spicchio di vita che si è aperto, perchè viviamo di più. Come Alleanza, abbiamo creato un prodotto che in caso di non autosufficienza raddoppia la rendita previdenziale”.
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