Sul tema dell’autonomia la presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha detto chiaramente che si darà, ma non sono contemplate fughe in avanti.

L’occasione è stata data ieri da “L’Italia delle Regioni”, festival promosso dalle Regioni e dalle Province Autonome per valorizzare la ricchezza dei territori italiani, ma anche per  mettere in chiaro come il Governo intenda affrontare il dialogo con le rappresentanze territoriali.

Vogliamo favorire l’attuazione dell’autonomia “in tempi rapidi – ha precisato la Meloni -, in un quadro più ampio di riforme, a nostro avviso tutte fondamentali per rafforzare e ammodernare l’attuale assetto istituzionale dello Stato.

Ma l’autonomia differenziata – ha puntualizzato – non sarà mai un pretesto per lasciare indietro alcune parti del territorio italiano. Lavoreremo per una sua attuazione virtuosa”.

In definitiva, sostenendo il concetto che “nessuno può pensare di affrontare da solo le sfide che abbiamo di fronte”, la premier italiana ha chiarito che la via non va percorsa con “fughe in avanti”, ma attraverso “un confronto su competenze e funzioni chiari, da fare insieme e senza pregiudizi”.

Parole agro-dolci per chi come la Lega in Veneto da mesi dimostra la volontà di correre spediti verso l’obbiettivo e che considera una garanzia l’asse politico-istituzionale Zaia-Calderoli (leggi qui).

La volontà di accelerare la si legge oggi nella reazione alle parole della Meloni espressa da dai consiglieri regionali di Lega – LV, Gabriele Michieletto e Roberta Vianello.

z”L’autonomia per il popolo veneto non è uno sfizio dei veneti, ma il risultato di un confronto democratico avvallato dalla Costituzione italiana. Siamo la Regione che produce di più nell’intero paese, paga più tasse, ma rispetto alle altre regioni, è tra quelle che incassa meno dallo Stato centrale.

Noi non vogliamo che qualcuno resti indietro, noi vogliamo che anche le altre Regioni inizino a correre come noi e a tenere il nostro passo. L’Autonomia va avanti piano? Il Veneto non ha le velocità romane: non siamo un sommergibile, ma una locomotiva – hanno detto -.

In merito al tema, il fatto che la presidente Giorgia Meloni parli di autonomia come di un obiettivo da raggiungere ci fa piacere. E del resto, non potrebbe essere diversamente, dal momento che il punto è all’interno del programma di Governo.

Ci preoccupano, però, le parole di velluto con le quali questo tema viene affrontato, quasi ad avere sempre delle riserve. Abbiamo però bisogno di risposte, di azioni, non di carezze: il reddito di cittadinanza non può essere una alternativa al lavoro, le persone devono essere accompagnate a trovare un lavoro, l’abusivismo edilizio che ha causato la morte ad Ischia è un problema endemico che deve essere sradicato con senso di responsabilità ed azioni incisive.

Il Veneto vuole confrontarsi con i Paesi più industrializzati e moderni del mondo, non abbiamo tempo di aspettare chi vive di poltroneria sociale”, chiosano Michieletto e Vianello.