Bacini laminazione in Veneto, per il Governatore Zaia “hanno salvato Vicenza e Padova”

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bacini di laminazione

I bacini di laminazione realizzati dalla Regione a partire dal 2010 hanno consentito di salvare dalla piena del Bacchiglione il Vicentino e il Padovano. Ne è convinto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, riferendosi alle aperture dei bacini di laminazione di Caldogno e di Montebello. Secondo il Governatore, nella giornata di ieri, giovedì 2 novembre 2023, hanno permesso di abbassare la pressione della piena del fiume Bacchiglione, salvaguardando da esondazioni le province di Vicenza e Padova.

Zaia, ha parlato stamane affiancato dall’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin, nella sede della Protezione civile di Marghera per fornire un aggiornamento sulle conseguenze del maltempo che ha colpito negli ultimi giorni il territorio regionale, a causa del quale è già stato dichiarato lo stato di calamità, esteso a tutti i Comuni della Regione.

Non abbassiamo la guardia – ha detto -, siamo ancora in fase di allerta, con alcuni allarmi rossi, rispetto ad esempio al livello del Tagliamento, in crescita, e un vigile del fuoco disperso, di cui si continuano le ricerche, ma se possiamo affermare di aver retto l’urto dell’ondata di maltempo è sicuramente grazie alla precisione dei modelli matematici previsionali e alle opere messe in cantiere nel 2010 con uno stanziamento di oltre due miliardi di euro, come ad esempio i bacini di laminazione di Caldogno, Montebello e Muson a Riese”.

I bacini di laminazione sono aree normalmente vuote e persino fruibili dal punto di vista ambientale, turistico, agricolo o per altro. Nei casi in cui il fiume arriva al limite di esondazione queste aree vengono allagate, per alcune ore, tenendo dunque a bada il livello del corso d’acqua ingrossato dal maltempo.

Maltempo in Veneto: il punto dell’assessore Bottacin

258 gli interventi dei Vigili del Fuoco, quasi 900 i volontari di Protezione civile impegnati: questi i numeri dell’attività dall’Unità di crisi, coordinata dall’assessore Bottacin su delega del Presidente Zaia.

“A causa dell’abbondante acqua caduta – ha spiegato l’assessore – si sono verificati smottamenti, frane, colate detritiche, distribuite nella fascia prealpina delle province di Verona, Vicenza, Treviso. La fascia costiera, interessata da venti forti che hanno superato i 130 chilometri orari, è stata interessata da mareggiate intense, in particolare a Caorle e Jesolo.

Si è trattato di una tempesta perfetta – ha aggiunto Zaia -: lo scirocco ha innalzato la marea e non ha consentito al mare di ricevere l’acqua dei fiume, gonfiati dall’elevata piovosità registrata nelle ultime ore. Ci attendiamo una breve tregua per le prossime ore, ma tra sabato pomeriggio e domenica mattina è prevista una nuova perturbazione, seppur di entità più contenuta rispetto alla precedente”.

Dall’altro lato della barricata del Consiglio regionale, sul tema è intervenuta la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto Vanessa Camani.

“Seguiamo con forte apprensione l’evolversi degli eventi legati a questa ondata di maltempo che sta sferzando duramente i territori del Veneto. A nome del gruppo dei consiglieri regionali del Partito Democratico esprimo la vicinanza alle popolazioni colpite e il massimo sostegno agli enti e ai soccorritori che in queste ore sono impegnati nella messa in campo degli interventi necessari. Una macchina complessa ed efficiente che richiede comunque in parallelo un lavoro istituzionale di costante attenzione e di incessante rafforzamento degli strumenti di tutela del territorio”.

“Vicinanza e sostegno alle popolazioni colpite dai nubifragi e dalle alluvioni nel mio Veneto e in Toscana – ha fatto sapere la senatrice vicentina di Italia Viva, Daniela Sbrollini -. Le notizie che arrivano sono terribili, le immagini ci lasciano sconvolti. In queste ore difficilissime dobbiamo ringraziare tutti quanti si stanno adoperando per i soccorsi: vigili del fuoco, protezione civile, volontari, personale medico. Mi stringo alle famiglia della vittima e di chi ha perso tutto. In Senato mi adopererò per non lasciare questi cittadini da soli”.