Bilancio Partecipativo Vicenza: ecco i due progetti vincitori. A Villaggio del Sole trionfa il fair play

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Bilancio Partecipativo Vicenza
Parco Riello e Parco Città, per tutti

I progetti dei quartieri Araceli e Centro di Vicenza hanno vinto l’edizione 2026 del Bilancio partecipativo. L’annuncio è stato fatto oggi, dall’amministrazione comunale.

A trionfare, come da regolamento, i due progetti più votati, dell’iniziativa di democrazia diretta con la quale l’ente destina una parte delle proprie risorse per far decidere direttamente ai cittadini come investire il denaro pubblico, proponendo e votando progetti di opere e servizi per la comunità.

Il progetto in assoluto più votato dai cittadini, con 1486 preferenze, è stato il progetto “Parco Riello e Parco Città, per tutti”, promosso dal consiglio di quartiere di Araceli, S. Lucia, S. Francesco, Sant’Andrea, subito seguito da “Proteggere il cammino e Conservare la storia: riqualificazione degli snodi tra le pendici del Monte Berico e la città, lungo il fiume Retrone”, sostenuto dal consiglio di quartiere Centro storico, Monte Berico (1481). Solo 5 i punti di distanza tra le due proposte.

A seguire, si sono classificati terzo con 1068 voti “La via della Memoria e della Vita” (consiglio di quartiere 6 – San Lazzaro, San Giuseppe, Ss. Felice e Fortunato); quarto con 1051 “Nuova vita al parco! Riqualificazione del parco giochi di Via Cadamosto – Villaggio del Sole” (consiglio di quartiere 7 Maddalene, S. Bertilla, Villaggio del Sole); quinto con 883 voti “Il parco di Villa Tacchi: un parco per la comunità”(consiglio di quartiere 3, San Pio X, Stadio, Borgo Berga, Casale); sesto con 873 voti “Quattro scuole, un quartiere: spazi aperti per bambini, radici per la comunità” (consiglio di quartiere 9, Anconetta, Ospedaletto, Saviabona); settimo con 805 voti “Miglioramento dell’illuminazione di un tratto della pista ciclo-pedonale Renato Casarotto” (consiglio di quartiere 4, Campedello, S. Croce Bigolina, S. Pietro Intrigogna, Debba, Longara); ottavo con 638 voti “Pattini-amo Ferrovieri. Live Skate Arena” (consiglio di quartiere 5, Sant’Agostino, Ferrovieri, Gogna); nono con 508 voti “Nuovo Hub Civico e percorsi pedonali sicuri per i Quartieri Est” (consiglio di quartiere 10, Bertesinella, Bertesina, Settecà, Stanga); decimo con 393 voti “Intervento di traffic calming e messa in sicurezza del nucleo urbano di Polegge, Vicenza” (consiglio di quartiere 8, Polegge, San Paolo, S. Bortolo, Laghetto).

Qui Villaggio del Sole: “Più di 1000 voti? Insperati. Il nostro sentimento è gratitudine”

“Congratulazioni ai Quartieri 1 e 2 per la vittoria dei loro progetti. Auguriamo loro di vedere presto realizzate le idee per cui tanti cittadini hanno scelto di votarli”, è la prima reazione proveniente da Villaggio del Sole.

Un commento che si è poi esteso al quarto posto conseguito: “Non è stato sufficiente per rientrare tra i due progetti vincitori, ma per noi questo risultato ha un valore enorme. Quando abbiamo iniziato questa avventura, in un quartiere che sta ricostruendo la propria rete di comunità, ci eravamo posti un obiettivo di circa 600-700 voti. Aver superato quota 1.000 significa che tantissime persone hanno creduto nel progetto e hanno deciso di sostenerlo. Per questo il primo sentimento è la gratitudine.

Grazie a tutti i volontari che hanno dedicato il loro tempo – proseguono -, al Consiglio di Quartiere Maddalene, Santa Bertilla, Villaggio del Sole (7), alle famiglie, ai bambini, alle associazioni, a chi ha condiviso un post, fatto una telefonata, partecipato ai banchetti o semplicemente convinto un amico ad andare a votare.

Un ringraziamento speciale va anche al Quartiere San Lazzaro, San Giuseppe, Ss. Felice e Fortunato Vicenza (6), con cui è nata una bellissima collaborazione basata sul sostegno reciproco e sulla convinzione che fare rete sia il modo migliore per far crescere i nostri quartieri”.

Per gli animatori del progetto il Bilancio Partecipativo 2026 di Vicenza è stata soprattutto un’esperienza di vita: “In questi mesi abbiamo visto nascere nuove relazioni, nuove collaborazioni e un forte senso di appartenenza. Questo è un patrimonio che rimane e sul quale continueremo a costruire. Il Bilancio Partecipativo tornerà anche il prossimo anno. Noi continueremo a lavorare per il quartiere, con lo stesso entusiasmo e con la stessa convinzione che ci ha accompagnati in questo percorso”.

Bilancio Partecipativo 2026: l’amministrazione comunale di Vicenza

Questa mattina, al termine della giunta che ha ratificato con una delibera l’esito del voto, il sindaco Giacomo Possamai, l’assessore alla partecipazione Matteo Tosetto e l’assessore alla mobilità e ai lavori pubblici Cristiano Spiller, alla presenza dei presidenti dei 10 consigli di quartiere, hanno reso noto i risultati dell’iniziativa che ha raccolto il voto di 4593 cittadini dai 16 anni in su.

“Insieme ai consigli di quartiere – ha premesso il sindaco Giacomo Possamai – quest’anno dopo molto tempo abbiamo deciso di riattivare il bilancio partecipativo, cambiandone anche le modalità. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per la sua realizzazione e promozione nel territorio. Sono rimasto molto colpito soprattutto dal numero di persone che hanno votato per ciascuno dei dieci progetti, segno che tutti i consigli hanno saputo attivare tantissime energie nei propri quartieri di riferimento e non solo, ottenendo ottime risposte anche laddove sembra meno forte il senso di appartenenza, come ad esempio in centro storico. Proporremo il Bilancio Partecipativo anche nei prossimi anni perché si tratta di un’iniziativa che ha dimostrato di riuscire a coinvolgere attivamente i cittadini nella costruzione del bene della città”.

“Mi associo al ringraziamento del sindaco – ha aggiunto l’assessore Matteo Tosetto – in particolare nei confronti dei consiglieri di quartiere che, insieme all’ufficio Partecipazione, ci hanno aiutato a ripartire con questa avventura, facendola conoscere ai tanti cittadini per i quali era una novità. È importante il risultato dei 4593 votanti, come importante è il fatto che ben 4113 voti sono stati espressi online, con spid o cie, senza recarsi agli sportelli messi a disposizione dall’amministrazione”.

“Il percorso partecipativo – ha concluso l’assessore Cristiano Spiller – è uno strumento virtuoso fondamentale anche per capire le priorità e le esigenze dei quartieri. Ora i settori Lavori pubblici e Mobilità prenderanno in carico le due idee progettuali più votate, con l’impegno di elaborare i progetti di fattibilità tecnica ed economica entro l’anno nel rispetto delle prescrizioni tecniche già espresse e di appaltare i lavori nel corso del 2027, grazie al finanziamento complessivo di 300 mila euro già stanziato dall’amministrazione per l’iniziativa”.

I progetti vincitori

Parco Riello e Parco Città, per tutti”

Sono proposti interventi di rigenerazione urbana in due aree verdi dei quartieri di S. Andrea e S. Francesco, perché siano sempre più spazi di socialità per tutti, in particolare per adolescenti e giovani adulti.

Il progetto mira ad avviare la trasformazione di Parco Riello e Parco Città in aree polifunzionali aperte a tutti, in particolar modo alla fascia sociale che più ha bisogno di spazi dedicati alla libera aggregazione e alle attività sportive, gli adolescenti e i giovani adulti. Inoltre, gli interventi sono intesi a dare avvio alla rigenerazione di due beni comuni fondamentali per i quartieri cittadini interessati, attivando processi di co-progettazione finalizzati a una gestione condivisa e corresponsabile dei due spazi e alla promozione di stili di vita positivi.

Per il Parco di via Riello si prevedono la trasformazione del campo da calcio in uno da calcetto, che lasci spazio ad un nuovo campo da beach volley (dotato di recinzione, illuminazione a led e sistema di controllo automatico degli accessi); la riqualificazione della piastra da pattinaggio e la creazione di un campo da basket / minibasket (con illuminazione a led); la trasformazione della stanza del custode dell’attuale struttura servizi/spogliatoi in un piccolo locale che, inizialmente per alcune occasioni ma potenzialmente anche in forma più continuativa, possa fungere da bar con una gestione “sociale” e diventi una sorta di presidio di controllo delle attività nel parco; la realizzazione di una pedana predisposta per piccoli eventi all’interno del parco; la predisposizione di un’area sociale inclusiva coperta a fianco del parco (nella zona verde pubblica lungo la ciclabile sul lato ovest della palestra di scherma); un’area che consentirebbe una fruizione del parco anche con condizione atmosferiche incerte, oppure, in estate, offrendo riparo dal sole. Per quanto non inclusa nel progetto, è sicuramente auspicabile l’installazione di una barriera antirumore (o biomuro) lungo il confine con via Quadri, che potrebbe valorizzare le potenzialità del parco e proteggere anche dalle polveri sottili.

Per quanto riguarda l’area verde di Parco Città è stato proposto il potenziamento della funzione di spazio di comunità, anche al fine di contrastare la diffusione di forme di disagio, prendendo come modello l’esperienza di Parco Fornaci. Innanzitutto – compatibilmente con i vincoli previsti per l’area – si prevede la predisposizione (i sottoservizi) per un bar mobile (completo di servizi igienici), che potrebbe essere aperto per un periodo di sei mesi l’anno (ad es., da aprile a settembre) e svolgere anche la funzione di presidio di controllo delle attività nel parco; poi una piccola palestra all’aperto (con strutture Calisthenics) in una zona ombreggiata del parco, particolarmente richiesta dai giovani; – un’area sociale con tavoli e panchine coperti da una tettoia in legno; infine, una seconda area sociale più vicina alla sede della Circoscrizione, con ping-pong e tavoli inclusivi”.

Proteggere il cammino e conservare la storia

Il progetto propone la riqualificazione degli snodi tra le pendici del Monte Berico e la città, lungo il fiume Retrone.

In particolare mira a rafforzare la sicurezza pedonale con il miglioramento della “Zona 30” e l’installazione di barriere anticaduta lungo l’argine del Retrone; a favorire la ciclabilità e l’accessibilità universale, per disabili e anziani, con la sistemazione del marciapiede arginale; a valorizzare i resti del Teatro Eretenio; a migliorare la sicurezza percepita con la limitazione delle zone d’ombra.

L’intervento si articola in alcuni moduli funzionali:
1. Sicurezza Stradale e miglioramento della “Zona 30” Il fulcro della messa in sicurezza è la ridefinizione degli attraversamenti pedonali con posa di dossi o rialzi e aggiunta di bande in termoplastico con effetto acustico, che fungerebbero da rallentatori per la velocità veicolare. La tecnologia “Smart” prevede l’installazione di sensori di presenza pedonale collegati a moduli LED “occhi di gatto” a raso e segnaletica verticale luminosa, che si attivano solo al passaggio dei cittadini, garantendo massima visibilità notturna e risparmio energetico. Le migliorie per gli attraversamenti sono funzionali alla protezione dei flussi pedonali verso l’ingresso di Campo Marzo, l’intersezione critica con Mura Pallamaio e l’accesso in centro storico.
2. Pavimentazioni Per risolvere il dissesto del fondo attuale, si prevede la riasfaltatura del marciapiede arginale tra il Ponte di Santa Libera e il Ponta Furo, in modo da facilitare la percorribilità con sedie a rotelle, deambulatori e passeggini, oltre che distinguere più nettamente il percorso ciclabile.
3. Mobilità Ciclistica e Visuale Panoramica La proposta prevede la riorganizzazione dei flussi ciclo-pedonali su Ponte Furo. Attualmente, la ciclabile occupa il lato del ponte che offre uno scorcio molto fotografato dai turisti, con la Basilica palladiana sullo sfondo; il progetto prevede lo spostamento della corsia ciclabile sul lato opposto, mediante segnaletica termoplastica preformata. Questo intervento permetterebbe di liberare il “punto panoramico” monumentale, separando i flussi turistici da quelli ciclabili, in modo sicuro. II nuovo percorso troverebbe continuità con quello arginale, di cui al precedente punto 2.
4. Valorizzazione Area storica (Teatro Eretenio) Un elemento importante della rigenerazione è la valorizzazione dei resti del Teatro Eretenio. Verrà operata un’attività di messa in sicurezza e pulizia; inoltre verrà effettuata l’installazione di un pannello didascalico con stampa serigrafica che ne richiami la memoria, restituendo dignità storica al sito bombardato nel 1944.
5. Arredo Urbano, Verde e Contrasto al Degrado Il decoro sarà uniformato a quello di Campo Marzo tramite l’installazione di panchine e cestini per la raccolta differenziata coordinati. Lungo l’argine del Retrone verrà messa a dimora una barriera con funzione anticaduta e di protezione della scarpata. La sicurezza percepita sarà incrementata dalla chiusura dei canali di scolo sotto la rotatoria con grata metallica antintrusione e dalla rimozione dei cartelloni pubblicitari lungo l’argine, eliminando anfratti o zone d’ombra utilizzabili per attività illecite.
L’intero progetto risponde alle normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche (D.P.R 503/1996) e sulla tutela dei beni culturali (D.Lgs. 42/2004).