Transiti di mezzi militari tra le basi Usa a Vicenza: il tema sicurezza torna d’attualità

49
Trasniti mezzi militari Usa Vicenza Arcugnano

I transiti di mezzi militari tra le Basi Usa presenti a Vicenza e Arcugnano pongono interrogativi in tema di sicurezza.

Si tratta di operazioni che, da anni, appartengono alla normalità del vissuto delle popolazioni interessate, ma che si sono intensificati, nell’ultimo anno in particolare, con l’aggravarsi dello scenario bellico internazionale.

Nelle ultime ore, quello che in zona viene avvertito come un problema è tornato di attualità.

Transiti di mezzi militari Usa a Vicenza: la segnalazione di Daniele Ferrarin

A riportare all’attenzione dell’opinione pubblica locale – come rilevato anche da Il Giornale di Vicenza – la questione dei transiti di mezzi militari, dei contenuti dei convogli, e delle ricadute sulla qualità della vita dei cittadini, reali e ipotizzabili, è stato Daniele Ferrarin, consigliere comunale di Vicenza per il Movimento 5 Stelle dal 2013 al 2018.

La segnalazione è relativa a quanto accaduto lo scorso 7 luglio. Intorno alle 21, un convoglio di mezzi militari statunitensi con numerosi container ha attraversato i quartieri di Vicenza, diretto ad Arcugnano, dove ha sede il Deposito munizioni Arcugnano Tormeno, di pertinenza esclusiva degli Usa. Si tratta di un Ammunition Supply Point, ovvero deposito per ospitare munizioni, piccole armi, granate, mine, sistemi d’arma e munizioni di tipo aereo. Il convoglio era inoltre accompagnato da mezzi delle forze dell’ordine.

Nel suo post di segnalazione Ferrarin ha scritto: “Una tale modalità di trasferimento non può che sollevare interrogativi nei cittadini. Una scorta di questo livello indica certamente un’operazione considerata delicata e merita, proprio per questo, maggiore chiarezza e trasparenza. Considerando che la base di Fontega è pubblicamente associata anche allo stoccaggio di munizioni, è naturale che la popolazione si ponga domande sul tipo di materiale trasportato e sulla destinazione di queste attività militari. Non si tratta di creare allarmismi, ma di chiedere informazioni e rispetto per le comunità attraversate da questi convogli“.

Il tema della sicurezza

Questa mattina, abbiamo contattato l’autore della segnalazione. Danile Ferrarin, non più esponente del Movimento 5 Stelle, attualmente non riveste ruoli politici, “ma continuo a fare politica attiva, anche con segnalazioni come queste” ci ha detto “per chiedere maggiore chiarezza, che ritengo sia dovuta ai cittadini”.

Il punto, infatti, risiede qui. Detto della “normalità” dei transiti di mezzi militari tra le basi Usa, da Vicenza ad Arcugnano e viceversa, è il caso di porsi nei panni di quei cittadini che lungo il tragitto vivono.

“Parliamo di strade, quelle percorse dai convogli – sottolinea Ferrarin – abitate da numerosi cittadini. Per altro questi trasferimenti scortati avvengono anche, come l’ultimo in ordine cronologico in orari in cui le persone sono ancora in giro, come in questo periodo in cui la sera si esce di casa e si va in strada per un po’ di fresco. Quindi stiamo parlando di famiglie, con bambini e persone anziane”.

I transiti pongono due ordini di problemi. Innanzitutto di tipo logistico. Considerata la mole dei convogli, si rendono necessarie limitazioni al traffico urbano. Inoltre, “stiamo parlando di potenziali obiettivi sensibili – sottolinea ancora Ferrarin -. Io e molti altri cittadini come me, non ho la certezza che in quei camion ci siano munizioni o esplosivi, ma data la natura del deposito ad Arcugnano è lecito pensarlo. Il problema della sicurezza dunque esiste”, con un riferimento a possibili esplosioni, accidentali o meno.

È il caso allora di ricordare i contributi forniti dall’Osservatorio Vicenza Città Unesco da smilitarizzare che anche in recenti incontri ha ricordato come Vicenza viva la contraddizione dell’ospitare sia basi militari che siti culturali protetti dall’Unesco, e che sia priva di un piano di gestione dei rischi per il patrimonio Unesco e i cittadini, e anche in caso di attacchi alle basi.