Bollette luce, Altroconsumo: rincaro del 37,3% per tre milioni di clienti vulnerabili

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Da ottobre le bollette luce dei clienti vulnerabili in Maggior Tutela aumentano del 37,3%: Altroconsumo stima fino a 100 euro in più nel trimestre.

Il tema delle bollette luce per i clienti vulnerabili torna al centro dell’attenzione dopo l’aggiornamento delle tariffe del quarto trimestre 2026. Secondo l’analisi di Altroconsumo, l’aumento è del 37,3% e interessa circa tre milioni di utenti rimasti nel servizio di Maggior Tutela. Il caro energia è seguito anche nelle notizie di ViPiù Economia.

Il nuovo prezzo indicato è di 43,43 centesimi al kilowattora, comprensivo delle diverse componenti. Una famiglia di tre persone con consumi annui intorno ai 2.000 kilowattora vedrebbe la spesa trimestrale salire da 173 a 237 euro, circa 64 euro in più. Per una coppia l’aumento stimato è di 31 euro, mentre un nucleo di quattro persone potrebbe arrivare a circa 100 euro aggiuntivi.

Bollette luce per i clienti vulnerabili, cosa chiede Altroconsumo

Tra i clienti vulnerabili rientrano persone con più di 75 anni, nuclei in difficoltà economica, persone con disabilità, utenti che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita e residenti in abitazioni di emergenza o isole minori non interconnesse.

Federico Cavallo, responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo, collega il rincaro alla crescita dell’inflazione e chiede strumenti automatici e tempestivi per tutelare il potere d’acquisto. Tra le misure indicate ci sono l’aggiornamento delle soglie del bonus sociale, investimenti nell’efficienza energetica e una maggiore confrontabilità delle offerte.

L’associazione invita inoltre a valutare con prudenza gli sconti pubblicizzati dai fornitori, verificando il prezzo di partenza e tutte le quote fisse. Il passaggio al mercato libero può risultare conveniente in alcuni casi, ma la scelta va calibrata sui consumi effettivi e sulla durata del prezzo proposto.

Le bollette luce per i clienti vulnerabili diventano così un indicatore più ampio della pressione sulle famiglie: energia, casa, trasporti e alimentazione assorbono quote crescenti del reddito e riducono la capacità di risparmio.