
I controlli della Guardia di Finanza nella Marca trevigiana portano a sanzioni fino a oltre 290 mila euro. Per quattro aziende è stata chiesta la sospensione.
La Guardia di Finanza ha individuato 25 braccianti irregolari nella vendemmia 2026 in aziende agricole della Marca trevigiana. Ventiquattro lavoratori risultavano completamente in nero. Le attività rientrano nei controlli di polizia economico-finanziaria sul lavoro, illustrati anche nella sezione dedicata alle operazioni del Comando provinciale di Treviso.
Le sanzioni contestate vanno da circa 49 mila a oltre 290 mila euro. I finanzieri hanno inoltre diffidato le imprese a recuperare i contributi previdenziali e assicurativi non versati e a ricostruire regolarmente i rapporti di lavoro.
Per quattro aziende, considerata la gravità delle violazioni riscontrate, è stato richiesto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Gli accertamenti proseguono su documentazione contabile ed extracontabile che potrebbe indicare ulteriori violazioni tributarie e giuslavoristiche.
Braccianti irregolari nella vendemmia e controlli su strada
L’operazione aggiorna un quadro già emerso nella vendemmia precedente, quando nel Trevigiano erano stati scoperti 14 braccianti irregolari. Il nuovo bilancio porta l’attenzione sia sulla tutela delle persone impiegate sia sulla concorrenza tra aziende.
Parallelamente alle verifiche nei campi, le Fiamme Gialle hanno intensificato i controlli stradali. In un caso è stato fermato un carico di Champagne proveniente dalla Repubblica Ceca e diretto a Conegliano, privo di idonea documentazione di trasporto.
Al responsabile è stata contestata la violazione amministrativa prevista dal codice doganale, con una sanzione compresa tra 500 e 3.000 euro. L’episodio resta distinto dagli accertamenti sul personale, ma rientra nello stesso dispositivo di vigilanza collegato alla stagione produttiva.
Il Comando provinciale sottolinea che il lavoro irregolare sottrae risorse all’Erario, indebolisce le garanzie previdenziali e di sicurezza e danneggia le imprese che rispettano le regole. Il fenomeno dei braccianti irregolari nella vendemmia resta quindi sotto osservazione, mentre per alcune posizioni l’esame della documentazione non è ancora concluso.




























