Carcere di Vicenza, due agenti aggrediti e feriti: allarme del sindacato, solidarietà di Stefani

50
Aggressione nel carcere di Vicenza, corridoio interno neutro senza persone riconoscibili

Un detenuto del circuito Alta Sicurezza avrebbe colpito due poliziotti penitenziari. Al.Si.P.Pe. chiede trasferimenti e rinforzi; il presidente veneto esprime vicinanza.

L’aggressione nel carcere di Vicenza ha provocato il ferimento di due agenti della Polizia penitenziaria nel pomeriggio di martedì 20 ottobre. Secondo la ricostruzione diffusa dal sindacato Al.Si.P.Pe., un detenuto italiano del circuito Alta Sicurezza, già protagonista di episodi violenti, avrebbe colpito i due operatori durante le attività interne all’istituto.

Un agente sarebbe stato raggiunto con il piede di un tavolino, riportando un trauma cranico e ferite da lametta che hanno richiesto punti di sutura. Il secondo sarebbe stato colpito al volto con un pugno. Entrambi hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso cittadino.

L’organizzazione e i compiti del corpo sono illustrati dal Ministero della Giustizia. Un precedente episodio aveva già alimentato il confronto sulla sicurezza nel carcere di Vicenza.

Aggressione nel carcere di Vicenza, le richieste e la reazione regionale

Massimo Catalano, segretario locale di Al.Si.P.Pe., definisce la situazione fuori controllo e descrive un personale demotivato, chiamato a operare in condizioni di sicurezza insufficienti. Il sindacato esprime solidarietà ai colleghi e chiede al Provveditorato e al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di applicare le direttive sul trasferimento dei detenuti autori di violenze contro il personale.

La sigla torna inoltre a chiedere un potenziamento dell’organico, giudicando insufficienti le assegnazioni arrivate dal 186° corso per allievi agenti. La richiesta riguarda quindi sia la gestione immediata del responsabile sia una risposta strutturale sulle dotazioni di personale.

Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha rivolto ai due agenti gli auguri di pronta guarigione e ha ringraziato tutto il personale penitenziario. Ha ricordato che chi lavora negli istituti deve poter svolgere il proprio servizio in sicurezza, pur nei limiti delle competenze regionali.

L’aggressione nel carcere di Vicenza riporta così al centro condizioni operative, organici e prevenzione. Le verifiche delle autorità dovranno chiarire ogni dettaglio dell’accaduto, mentre sindacato e Regione chiedono misure capaci di ridurre il rischio di nuovi episodi.