Caseus Italy chiude con 100 mila presenze: un vicentino vince il taglio del Grana Padano

30
Caseus Italy 2026: Andrea Piva, Federico Benatello e Francesco Zonta sul podio del taglio del Grana Padano

Caseus Italy 2026 ha registrato circa 100 mila presenze. Il vicentino Federico Benatello ha vinto il primo campionato di taglio del Grana Padano.

Caseus Italy 2026 si è chiuso con circa 100 mila presenze nelle due giornate dedicate ai formaggi italiani. L’evento ha riunito 53 produzioni Dop, proposto circa 5.600 degustazioni e portato in concorso 536 formaggi. Programma e progetto sono illustrati sul sito ufficiale di Caseus Italy.

Tra le novità dell’edizione c’è stato il primo campionato dedicato al taglio del Grana Padano. Diciannove concorrenti si sono confrontati in una prova che richiede tecnica, precisione e conoscenza della forma, valutata attraverso modalità e qualità del risultato.

A vincere è stato Federico Benatello, 27 anni, vicentino, del Caseificio Sociale Ponte di Barbarano. Al secondo posto si è classificato Andrea Piva, 36 anni, anch’egli legato allo stesso caseificio e alla provincia di Vicenza. Terzo Francesco Zonta, proveniente dal Trevigiano. ViPiù segue anche le filiere certificate del territorio, come nei recenti controlli CSQA sulle produzioni Igp.

Caseus Italy 2026 e il podio vicentino

La gara ha valorizzato una competenza artigianale spesso poco conosciuta dal grande pubblico. Aprire correttamente una forma significa rispettarne la struttura, limitare gli sprechi e presentare il prodotto mantenendo intatte le caratteristiche che ne raccontano stagionatura e qualità.

Il risultato dei due concorrenti vicentini porta in primo piano il lavoro del Caseificio Sociale Ponte di Barbarano. Il podio dimostra il peso delle professionalità locali in una manifestazione che, pur avendo dimensione nazionale, mantiene un forte legame con il sistema produttivo veneto.

Nel corso di Caseus si è svolta anche la 683ª cerimonia della Guilde Internationale des Fromagers, organizzazione che riunisce operatori e ambasciatori della cultura casearia. Il momento ha affiancato concorsi, degustazioni e incontri pensati per favorire lo scambio tra produttori, tecnici e pubblico.

I numeri comunicati dagli organizzatori descrivono un’edizione molto partecipata. Le 53 Dop presenti hanno offerto una panoramica ampia della biodiversità casearia italiana, mentre le migliaia di assaggi hanno permesso ai visitatori di conoscere territori, metodi produttivi e differenti stagionature.

Caseus Italy conferma così la propria funzione di vetrina per il formaggio e per le filiere che lo sostengono. Il successo di Benatello e Piva aggiunge una nota vicentina al bilancio finale, premiando esperienza, manualità e capacità di rappresentare un mestiere legato alla qualità alimentare.