
Denunciati atti vandalici contro la delegata RSA USB del sito TEAM di Castagnaro, appalto per Calzedonia. Il sindacato parla di grave intimidazione legata alla vertenza su salari, orari e condizioni di lavoro e chiede tutele e risposte immediate.
Un grave episodio di vandalismo, definito dal sindacato come un atto intimidatorio, è stato denunciato a Castagnaro ai danni della rappresentanza sindacale aziendale USB operante nel magazzino della società TEAM S.r.l., un’azienda seguita da anni da Anna Rita Simone e che gestisce l’appalto logistico per Calzedonia. A rendere pubblica la vicenda è la Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato Veneto, che parla di un episodio «gravissimo e inaccettabile» .

Atti vandalici contro la RSA USB nel sito TEAM in appalto Calzedonia
Secondo quanto riportato da Massimo D’Angelo (USV Lavoro Privato Veneto), il fatto risale al 25 gennaio 2026. Nel parcheggio riservato ai dipendenti del sito di Castagnaro, ignoti hanno deliberatamente danneggiato l’autovettura della delegata RSA USB, colpendo cofano e portiera lato guida. Un gesto che, sottolinea il sindacato, non può essere derubricato a semplice atto vandalico, anche perché si inserirebbe in una sequenza di episodi analoghi che avrebbero già colpito altre lavoratrici .
Per USB il quadro è chiaro: si tratterebbe di atti intimidatori rivolti contro chi da tempo denuncia e contrasta condizioni di lavoro definite «inaccettabili». La RSA USB del magazzino TEAM, insieme alla struttura regionale del sindacato, è infatti impegnata da anni in una vertenza che riguarda diritti salariali, organizzazione del lavoro e tutela della salute. Nel mirino vengono messi cambi di orario improvvisi, ritmi giudicati insostenibili e pesanti ricadute sulla salute fisica e psicologica delle lavoratrici .
Il sindacato ricorda inoltre di aver segnalato ripetutamente queste condizioni agli organi di controllo competenti, come l’Ispettorato del Lavoro e lo Spisal di Verona, oltre che alla committenza Calzedonia S.p.A., senza però ottenere risposte concrete. Un silenzio che, secondo USB, contribuisce a creare un clima di pressione e di possibile ritorsione nei confronti di chi rivendica diritti fondamentali .
Nella nota, USB Lavoro Privato Veneto ribadisce con forza che non intende farsi intimidire. «Qualunque tentativo di colpire chi alza la testa e rivendica diritti fondamentali fallirà», afferma il sindacato, assicurando che resterà in prima linea nella tutela dell’incolumità della propria RSA e di tutte le lavoratrici coinvolte nella vertenza.
Infine, viene espressa piena solidarietà alla delegata colpita e a tutte le lavoratrici che, «con determinazione e dignità», stanno portando avanti una battaglia che chiede salari giusti, salute, sicurezza nei luoghi di lavoro e, prima ancora, rispetto della persona. Un episodio che riaccende i riflettori sul clima che può accompagnare le vertenze sindacali e sulla necessità di garantire condizioni di lavoro e di agibilità sindacale libere da pressioni e intimidazioni.

































