Chirurgia protesica mininvasiva, Cesare Chemello nominato direttore ff dell’Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Bassano del Grappa

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Chirurgia protesica
Cesare Chemello

Prosegue l’impegno per la chirurgia protesica mininvasiva all’ospedale di Bassano: in questo senso, un segnale importante arriva con la nomina dal 1° novembre di Cesare Chemello, direttore dell’Uoc Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Asiago, quale direttore facente funzione anche dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia del San Bassiano.

Proprio Chemello è infatti uno dei massimi specialisti della chirurgia protesica, tanto da vantare una delle maggiori casistiche in Italia di interventi bilaterali, ovvero lo svolgimento di due interventi di protesi durante la stessa seduta operatoria. Una metodologia che richiede una particolare competenza e che Chemello ha già introdotto all’ospedale di Asiago, dove da circa un anno è direttore dell’U.O.C. Ortopedia e Traumatologia. 

Originario di Bassano del Grappa, 42 anni, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Padova, dove ha conseguito anche la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia. Ha iniziato la sua carriera all’ospedale di Asiago, dove ha lavorato dal 2012 al 2018 per poi trasferirsi all’ospedale di Cittadella (ULSS 6 Euganea) con un incarico di alta specializzazione in chirurgia protesica mininvasiva e chirurgia del ginocchio, nell’ambito del quale ha avuto modo di formare anche diversi colleghi in visita provenienti da altre aziende socio-sanitarie.

Nella sua ancor giovane carriera, Chemello ha già conseguito alcuni riconoscimenti internazionali significativi: la CAOS Scholarship (Parigi 2010), il Leaster Lowe Award (India 2013) e l’Arthroplasty travelling fellowship (Australia). È inoltre autore o co-autore di diverse pubblicazioni scientifiche internazionali e ha partecipato come relatore a numerosi congressi scientifici ed eventi formativi in Italia e all’estero.

Significativi i risultati ottenuti in un solo anno alla guida dell’Ortopedia di Asiago, dove ha saputo rilanciare il reparto: basti pensare che nei primi 8 mesi del 202 i pazienti ricoverati erano stati 108, contro i 1.023 nello stesso periodo di quest’anno.

Ora lo attende una nuova sfida professionale, all’ospedale San Bassiano: “L’Ortopedia di Bassano è centro di riferimento regionale per la chirurgia mininvasiva dell’anca e naturalmente questa attività proseguirà, anzi l’obiettivo è introdurre metodiche ulteriormente avanzate – spiega il dottor Chemello -, migliorando così la possibilità di recupero dei pazienti, non solo quelli sottoposti a intervento programmato ma anche a seguito di trauma.

Ad esempio introdurremo anche a Bassano la possibilità di eseguire gli interventi di protesi bilaterali, in precedenza non eseguiti al San Bassiano e per i quali ad Asiago dall’inizio dell’anno abbiamo fatto registrare la maggiore casistica tra gli ospedali pubblici in Veneto. Inoltre anche lo staff è stato potenziato recentemente, con l’arrivo di due nuovi specialisti dedicati in particolare alla chirurgia della spalla, che andremo ad eseguire in artroscopia, dunque con tecnica mininvasiva, anziché con la chirurgia aperta come in passato. Ci sono dunque tutte le intenzioni e le potenzialità per far crescere ulteriormente l’Ortopedia di Bassano”.

n obiettivo chiaro per uno specialista che ha iniziato la propria carriera proprio nel territorio locale e che dopo avere fatto esperienza in diversi centri nazionali ed internazionali sulle metodiche più avanzate, da circa un anno ha fatto ritorno in ULSS 7 Pedemontana territorio natale facendosi subito apprezzare.

“In attesa dell’espletamento del concorso, che indiremo secondo i tempi previsti per la procedura, la nomina del dottor Chemello quale direttore facente funzione garantisce all’Ortopedia di Asiago di continuare a essere un reparto all’avanguardia – commenta il Direttore Generale Carlo Bramezza -. In questi mesi abbiamo avuto modo di apprezzare le sue doti, non solo come chirurgo ma anche come direttore di struttura, chiamato a formare e motivare i giovani medici. Sotto la sua Direzione l’Ortopedia di Asiago è tornata a essere un riferimento e siamo certi che anche all’Ortopedia di Bassano del Grappa saprà farsi apprezzare per le sue doti professionali e umane”.