Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso interviene a seguito degli elogi del Presidente del Consiglio Regionale Ciambetti alla democrazia russa.  “Dopo aver inseguito il secessionismo catalano, rapidamente archiviato, adesso il Presidente del Consiglio Regionale Veneto (Roberto Ciambetti, ndr) si lancia in un elogio della “buona” democrazia russa contro la “cattiva” democrazia europea. Ciambietti si è scordato che se siede su quella sedia a Venezia è grazie alla “cattiva” democrazia dove la stampa è libera, i giornalisti non vengono ammazzati e gli oppositori non finiscono in carcere o fuggono all’estero”.
“Dove – aggiunge Fracasso – chi scende in piazza per manifestare pacificamente non rischia dai 5 ai 10 anni di galera. Più che verificare i seggi in Russia, potrebbe fare un giro nelle redazioni dei giornali (la Russia è al 148° posto su 160 per libertà di stampa, peggio della Nigeria) o nelle carceri. Non ultima l’opposizione di Vladimir Putin alla risoluzione dell’ONU che condanna l’uso dei gas nervini in Siria. Con le regole della democrazia russa in Italia la Lega di Salvini non esisterebbe. Se il Presidente del Consiglio Regionale, e il suo collega Valdegamberi, sono così convinti della bontà della democrazia russa – conclude Fracasso – possono lasciare il Consiglio regionale per il Parlamento di Mosca”