Con l’alzabandiera e l’onore ai caduti in piazza dei Signori inaugurata la 95a Adunata Nazionale degli Alpini a Vicenza

198
La cerimonia di inaugurazione dell'Adunata 2024
La cerimonia di inaugurazione dell'Adunata Alpini 2024

La città del Palladio già da ieri sera era “conquistata” dalle Penne Nere, accolte con simpatia e partecipazione dai vicentini, ma l’inaugurazione ufficiale dell’Adunata Nazionale degli Alpini 2024 è stata questa mattina, in una Pizza dei Signori gremita e baciata dal sole.

Il solenne momento dell’alzabandiera

Nel salotto cittadino, colorato da tutti i vessilli Ana di Italia e del mondo, alla presenza di tante autorità e cariche, tra cui il presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero, il generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba, comandante delle Truppe Alpine, il presidente di Ana Vicenza “Monte Pasubio” Lino Marchiori, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Provincia Andrea Nardin e Manuela Lanzarin, assessore alla Salute e ai Servizi Sociali di Regione Veneto, in rappresentanza del presidente Luca Zaia, si è svolta una cerimonia toccante e coinvolgente, con poca retorica e molto sentimento.

Con la colonna sonora della Fanfara della Brigata Julia, e il coro di tutta la piazza a cantare l’Inno Nazionale, la cerimonia ha visto prima sfilare i gonfaloni, il labaro Ana e il vessillo della Sezione Ana Vicenza “Monte Pasubio”, poi è toccato all’alzabandiera, quindi all’onore ai caduti con la deposizione della corona ai piedi della lapide commemorativa. Per ricordare quanto Vicenza sia una provincia Alpina e per onorare i caduti della Grande Guerra nelle montagne vicentine la cerimonia è avvenuta con la partecipazione delle quattro sezioni provinciali, di Asiago, Bassano del Grappa, Marostica e Valdagno e in collegamento con i quattro Sacrari presenti in provincia: ad Asiago, a Cima Grappa, sul Monte Pasubio e sul Monte Cimone, e con una postazione allestita sul Monte Ortigara, sempre in Altopiano, dove si svolse la prima storica adunata delle “penne nere” nel 1920.

L’Adunata poi prosegue con un serrato calendario di eventi in una città che per il momento sembra vivere con allegra partecipazione la pacifica invasione alpina.