“Mettere al centro il capitale umano significa coinvolgere i cittadini nel sostentamento economico, sociale e ambientale di una comunità. Attraverso le cooperative di comunità i cittadini possono essere produttori e fruitori di beni e servizi”. La Consigliera regionale di Europa Verde, Cristina Guarda, presenta così il suo Progetto di legge regionale n. 125 rubricato ‘Disposizioni in materia di cooperative di comunità’.

Cristina Guarda, consigliere regionale di Europa Verde Veneto
Cristina Guarda, consigliere regionale di Europa Verde Veneto

Guarda poi spiega: “L’interesse per le comunità del nostro territorio è l’asse portante di questa proposta legislativa. Al fine di contrastare fenomeni di spopolamento, declino economico, degrado sociale e urbanistico, criticità ambientali, e promuovere la partecipazione della popolazione residente alla gestione dei beni o dei servizi collettivi, è necessario istituire forme aggregative che valorizzino le competenze della popolazione, le tradizioni culturali e le risorse territoriali. Serve quindi favorire la nascita delle cooperative di comunità, il cui filo conduttore è costituito dal legame che si instaura con la comunità e i suoi residenti, attraverso lo sviluppo di attività economiche sostenibili che prevedano, ad esempio: lo scambio di beni e servizi, il recupero di beni ambientali e culturali, la riqualificazione delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare pubblico nonché la creazione di nuova domanda di lavoro e di nuove opportunità di reddito. Le cooperative sociali possono anche soddisfare specifici bisogni come l’assistenza socio-sanitaria e favorire l’integrazione nel mercato del lavoro per categorie svantaggiate superando una risposta di tipo assistenzialista”.

“Il vantaggio fornito dalla nascita di queste cooperative – aggiunge la Consigliera – risiede nel loro utilizzo di risorse locali, come ad esempio gli immobili pubblici abbandonati. Da un punto di vista ambientale possono inoltre favorire la creazione di infrastrutture locali utili alla produzione di energia a km 0”.

“Le ragioni per voler introdurre e favorire queste forme di cooperative sono davvero tante – conclude Guarda – per questo ho presentato un Progetto di legge regionale a riguardo. Ritengo sia uno strumento utilissimo che ci consentirebbe di arrestare l’abbandono o il declino di molte aree della nostra regione”.