Coronavirus, dopo i 1.200 euro di Hong Kong ai capi famiglia Zanettin propone anche in Italia l’Helicopter Money e ci spiega come e perché

Coronavirus, l'aiuto dell'Helicopter Money a Hong Kong
Coronavirus, l'aiuto dell'Helicopter Money a Hong Kong

On. Pierantonio Zanettin, abbiamo letto una sua dichiarazione sulle misure non solo sanitarie per l’epidemia di Coronavirus (qui la situazione ora per ora sul Coronavirusqui tutte le nostre notizie sull’argomento, ndr) rilasciata alle agenzie di stampa nazionali, in cui invitava il Governo a far decollare l’Helicopter Money (qui come lo definisce Borsa Italiana, ndr)Vuole spiegare agli elettori di Vicenzapiu.com cosa intendeva dire?

Pierantonio Zanettin
Pierantonio Zanettin

Di ora in ora, ci stiamo rendendo conto, che  il coronavirus provocherà danni gravissimi all’economia globale. Credo che, alla fine, i rischi sanitari saranno addirittura inferiori a quelli economici. Migliaia di persone rischiano nei prossimi mesi di perdere  il lavoro, con contraccolpi sociali pesantissimi.

Il governo di Hong Kong ha deciso di stanziare 1.200 euro a favore di ciascun capo famiglia adulto. Credo che anche il nostro paese dovrà adottare misure a pioggia per aiutare soprattutto le micro imprese,  i commercianti,  gli artigiani, le partite iva,  che non hanno ammortizzatori sociali e che costituiscono l’ossatura del nostro tessuto produttivo.

Ma dove prenderemo le risorse? Come giudica le prime misure del Governo?

Helicopter money
Helicopter money

Sto leggendo ora il decreto legge varato dal Governo ieri sera. Il giudizio è tendenzialmente positivo, ma si tratta semplicemente di un cerotto. In  questo momento c’è tuttavia bisogno di un intervento concertato della BCE e dei governi dell’Eurozona,  per alimentare forme si sostegno alle imprese e alle famiglie in presenza delle conseguenze del coronavirus. Non è il tempo dell’austerità fine a se stessa. Ma bisogna agire in fretta.

E’ d’accordo con la decisione  di prolungare la chiusura delle scuole nelle regioni del nord?

Sono decisioni che evidentemente devono  essere concertate con i tecnici. Ma, leggendo i giornali mi pare di capire che tutti gli epidemiologici insistono nel dire che, per limitare in contagio,  è necessario ridurre  i contatti fra i soggetti potenzialmente infetti.

Ormai è chiaro che questa non è semplice influenza, come qualcuno sosteneva solo  qualche giorno fa.

Comprendo le ragioni dell’economia, ma i turisti torneranno a Venezia  ed i buyers torneranno nelle nostre fiere, solo quando il bollettino dei morti e degli infettati non sarà aggiornato ogni giorno.

Nel frattempo deve volare appunto l’Helicopter money, per permettere alle imprese di essere sopravvissute,  quando l’emergenza cesserà, probabilmente con la buona stagione.

Il paese  a suo giudizio come si sta comportando?

Mi pare che  confusione ed improvvisazione regnino  sovrane ad ogni livello politico, con dichiarazioni contraddittorie: pensiamo solo alla ordinanza di chiusura delle scuole del governatore delle Marche, sospesa dal TAR.

Cosa devono pensare i cittadini di chi li sta governando? Mi preoccupa anche l’immagine che stiamo dando del paese all’estero. Inutile illudersi che in queste condizioni tornino i turisti.

Un giudizio altamente positivo mi sento invece di spenderlo per la nostra sanità. Sono sempre stato convinto che la sanità veneta, insieme a quella lombarda,fosse la migliore al mondo e questa crisi lo sta dimostrando.

So che gli operatori sanitari si stanno tutti impegnando all’estremo dello loro forze. A loro deve andare in questo momento il nostro ringraziamento ed il nostro sostegno. Quando tutto sarà finito, e faremo il bilancio, capiremo la grande fortuna di avere in Italia una forte sanità pubblica.

Del nostro Veneto cosa possiamo dire?

La forza dei veneti è quella di cadere e poi di rialzarsi, cogliendo le opportunità del momento. Sarà così anche stavolta.

 

Se Zanettin apre un interessante e urgente dibattito sull’Helicopter Money con vantaggi e dubbi connessi noi non chiuderemmo quello sulla sanità veneta, che, se ha degli ottimi operatori, non è esente da critiche fin da quelle sulle prime reazioni del suo dg Mantoan che frenava l’uso dei tamponi e sull’immagine che stiamo dando non solo del paese all’estero ma anche del Veneto.

Il suo presidente Zaia, forse dimenticando che non è il titolare di un bar dello sport ma di una regione intera, ha avuto l’intelligenza di uscirsene con delle dichiarazione a dir poco inopportune visto che generalizza e mette alla gogna presunte abitudini gastronomiche di cinesi a base di, lui dice, topi, come se da noi, tra l’altro, non ci fossero tradizioni culinarie, anche qui di nicchia, altrettanto… stomachevoli.

 

Giovanni Coviello (nato l'8-12-1950) è il direttore responsabile di ViPiu.it, nata come testata cartacea VicenzaPiù il 25 febbraio 2006, poi cresciuta dal 2008 con la sua versione web, che ha integralmente sostituito quella cartacea dal 1° gennaio 2016, e che, da due anni, ha assunto la denominazione attuale, non connotata geograficamente, a significare che il quotidiano web indipendente si occupa di notizie e approfondimenti su Veneto (focus Vicenza), Nord est in genere, Lazio con focus su Roma istituzionale e storica, Riviera di Ulisse e Monti Aurunci, Italia e uno sguardo su Europa e mondo. Dopo un'iniziale esperienza da ingegnere elettronico come ricercatore volontario universitario a Roma (1976) e il servizio militare in Marina Militare come ufficiale di complemento (Accademia di Livorno, 1976-78) ha maturato varie esperienze di vertice, nazionali e internazionali, nel settore dell'informatica (1978-1993), ha ricoperto cariche in Confindustria Roma e Apindustria Vicenza, quindi si è occupato di marketing e gestione sportiva di vertice (volley femminile di A1 a Roma e Vicenza) anche da vice presidente della Lega di Pallavolo Femminile di serie A, è stato direttore editoriale di un inserto di marketing internazionale su Pc Week (Mondadori Informatica), collaboratore di Espansione (Mondadori), per poi concentrarsi direttamente dal 2008 sulle edizioni giornalistiche. È giornalista professionista, ha curato vari libri e pubblicato direttamente, tra questi, “Vicenza. La città sbancata”, “BPVi. Bugie Popolari Vicentine”, “BPVi. Risparmiatori ingannati. L’azione di (ir)responsabiltà”, “Roi, la fondazione demolita”.