Non solo aiuti militari alla resistenza ucraina conto l’invasore russo ma, anche, la istituzione di “corridoi verdi” per aiutare le esportazione dei prodotti agroalimentari ucraini. Ricordiamo che l’Ucraina produce ed esporta notevoli quantità di grano, mais, orzo e semi di girasole  –  si legge nella nota che pubblichiamo a firma dell’Aduc (qui altre note dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori su ViPiu.it, ndr) –.
La via commerciale prioritaria è stata attraverso i porti del Mar Nero, attualmente inutilizzabili a causa del blocco russo.

La Commissione europea si è detta pronta a organizzare i “corridoi verdi” per i prodotti ucraini, come gli agroalimentari, passando dalla Polonia per raggiungere i porti del mar Baltico. Questa iniziativa aiuterebbe l’economia ucraina e contribuirebbe alle importazioni di cereali dei Paesi africani, dipendenti dalle forniture europee per il proprio sostentamento.

Tutto questo non sarà possibile se i russi decideranno di bombardare le linee di comunicazione con la Polonia. Alla crisi economica ucraina si aggiungerà quella alimentare dei Paesi africani. Altro possibile risultato di Putin, al quale i pavidi nostrani dovrebbero chiedere di smettere di aggredire invece di sollecitare la resa dell’aggredito. Comunque, tutto si metterà in conto quando Putin sarà trascinato davanti alla Corte penale internazionale per crimini di guerra.

Primo Mastrantoni, Aduc