
La Sesta commissione regionale dà il via libera alla variazione di bilancio che rafforza i capitoli dedicati alle tradizioni popolari, alla memoria storica e allo spettacolo viaggiante.
Gli investimenti culturali in Veneto aumentano di un milione di euro con il passaggio in Sesta commissione del progetto di legge 130. La variazione di bilancio destina nuove risorse alle tradizioni popolari venete, alla memoria storica regionale e ad altri comparti, prevedendo anche un bando rivolto agli operatori dello spettacolo viaggiante residenti in regione. Gli atti e i lavori dell’assemblea sono consultabili sul portale del Consiglio regionale del Veneto.
Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Baldan, componente della commissione, presenta lo stanziamento come un sostegno alle associazioni e alle comunità impegnate nella conservazione e nella diffusione del patrimonio locale. La misura dovrà ora tradursi in capitoli e procedure accessibili ai beneficiari.
Il rapporto tra cultura ed economia territoriale è emerso anche nelle iniziative per la candidatura di Bassano a Capitale italiana della Cultura 2029, dove programmazione, turismo e partecipazione delle comunità sono considerati elementi della stessa strategia.
Investimenti culturali in Veneto, destinazioni e ricadute
Le risorse aggiuntive saranno rivolte a tradizioni popolari e memoria storica, ambiti spesso sostenuti da realtà associative che operano con strutture leggere. La definizione dei bandi dovrà chiarire criteri, tempi e modalità di rendicontazione, così da consentire una partecipazione effettiva anche ai soggetti più piccoli.
Il capitolo per lo spettacolo viaggiante riconosce un settore che unisce attività culturale, intrattenimento e lavoro itinerante. Baldan sottolinea che il sostegno sarà riservato agli operatori residenti in Veneto, con l’obiettivo di rafforzare una filiera che ha ricadute economiche sulle comunità locali.
La cultura viene descritta come patrimonio sociale e, insieme, motore di sviluppo. Eventi e attività possono alimentare turismo interno, servizi e occupazione, ma l’effetto dipende dalla qualità dei progetti e dalla continuità delle politiche, non soltanto dalla singola erogazione.
Il milione aggiuntivo per gli investimenti culturali in Veneto rappresenta quindi l’avvio della misura. La verifica decisiva riguarderà la distribuzione delle risorse, la trasparenza delle selezioni e la capacità dei progetti finanziati di produrre risultati duraturi.































