Dalla Pozza diffamato su ViPiù.it, condannato Coviello? Rettifica sul GdV del suo legale, Marco Ellero: “è sentenza 1° grado, faremo appello”

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Dalla Pozza ottiene condanna di Coviello? La rettifica su Il Giornale di Vicenza
Dalla Pozza ottiene condanna di Coviello? La rettifica su Il Giornale di Vicenza

Abbiamo dato notizia del caso giudiziario che coinvolge Antonio Dalla Pozza, ex assessore di Vicenza, e Giovanni Coviello, nostro direttore, col titolo “Dalla Pozza diffamato su ViPiù.it da Coviello poi condannato? Lo scrivono ex assessore e giornale che lo “ospita” ma sentenza è di I° grado“.

Dopo che il direttore e, quindi, la testata hanno ricevuto  ricevuto varie attestazioni di solidarietà (“varie – ci dice Coviello -, su tutte quelle di Cub Vicenza e Usb Vicenza per esempio, ma non quante ne attendevo perché se a noi viene sempre chiesto da, quasi, tutti di supportare le proprie battaglie, poi non è che ci sia un criterio di sia pur prudente reciprocità…”, ), l’avvocato Marco Ellero, difensore del nostro direttore, ha chiesto un resoconto più veritiero e, soprattutto, non a senso unico al Giornale di Vicenza.

Sia pure con qualche ritardo il quotidiano locale l’ha pubblicato mercoledì 9 marzo come di seguito riportato anche se

– per il GdV Coviello risiede ancora a Vicenza (cosa non esatta, e pubblicamente nota, da lungo tempo pur se spesso è in città per lavoro o per… udienze)

– a fronte della citazione nell’occhiello del primo articolo di Dalla Pozza la cui foto nella didascalia riportava la scritta “La vittima”, il 9 marzo la foto di accompagnamento della rettifica era quella di una generica aula di tribunale e occhiello e titolo ignoravano una regola fondamentale del giornalismo: far capire subito al lettore di “chi” si sta scrivendo…

– se il GdV continua a definire ViPiù un sito e non una testata giornalistica né più né meno del foglio locale e se qualifica Dalla Pozza come ex assessore mentre dimentica ancora la qualifica di Coviello come giornalista (per giunta professionista) e direttore responsabile della testata, ruoli per cui è andato in tribunale.

Ringraziamo comunque il collega, che pensiamo sia un giornalista anche se non firma né il  primo né il secondo articolo, ma che ha ora composto il quadro complessivo dei fatti, allo stato attuale.

IL CASO Dopo gli articoli sull’ex assessore, la difesa proporrà appello 

Multato per diffamazione «La sentenza è ingiusta» 

«Riteniamo la condanna ingiusta e per questo, dopo avere letto le motivazioni, proporremo ricorso in Appello». L’avv. Marco Ellero, che tutela Giovanni Coviello, 71 anni, sottolinea che «faremo valere le nostre ragioni fino in fondo, come sempre».

Coviello, residente in città, nei giorni scorsi era stato multato con 2.400 euro dal giudice Lunardon, che lo aveva anche condannato a risarcire con un euro (la richiesta era stata definita simbolica) e con 4.800 euro di spese legali l’ex assessore comunale Antonio Dalla Pozza (parte civile con l’avvocato Lino Roetta).

L’imputato è stato ritenuto responsabile di diffamazione aggravata, per la pubblicazione, sul sito “Vipiù”, di alcuni articoli in cui faceva riferimento ad un’ipotesi di peculato per l’utilizzo di una bicicletta e ad una sottrazione di faldoni dal Comune servendosi di dipendenti pubblici.

«Si tratta di una sentenza di primo grado, di cui non abbiamo le motivazioni – precisa l’avv. Ellero -. Coviello rispetta le sentenze ma appellerà questa, che troviamo ingiusta, specie in relazione a quanto emerso in fase dibattimentale, sia dagli esami testimoniali che dalla produzione documentale».

Dalle motivazioni emergerà «quale parte degli articoli è stata ritenuta diffamatoria e se siano stati mossi rilievi in ordine alla veridicità dei fatti, alla continenza dell’esposizione o ai giudizi critici espressi sui fatti stessi. Non è certo la prima volta che Giovanni Coviello, deve affrontare un sistema assolutamente sbilanciato, che alle rettifiche preferisce le querele».