“Dare un ordine alla realtà. Romano Guardini tra Italia e Germania”. Fondazione di Storia di Vicenza il 30 marzo a Isola Vicentina

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Dare un ordine alla realtà. Romano Guardini tra Italia e Germania
Dare un ordine alla realtà. Romano Guardini tra Italia e Germania

“Sulle tracce di Romano Guardini” è il filo conduttore di una serie di appuntamenti che si svolgeranno nei prossimi giorni ad Isola Vicentina e che avranno una sorta di prologo mercoledì 30 marzo, alle ore 17.00, nella sede della Fondazione di Storia di Vicenza, in contrà San Francesco, 41.

“Dare un ordine alla realtà. Romano Guardini tra Italia e Germania”, è il titolo dell’incontro che vedrà al centro la figura di colui che viene considerato uno dei pensatori più importanti del Novecento.

Sarà Riccardo Saccenti dell’Università di Bergamo ad aprire l’incontro con una relazione, alla quale faranno seguito gli interventi di: Giuliana Fabris, presidente del comitato scientifico del Centro studi Romano Guardini; Marc Griesser della Parrocchia Rottenburg di Stoccarda; Johannes Modesto, Postulatore Arcidiocesi di Monaco e Frisinga; Carla Poncina, Istrevi Vicenza; Chiara Visentin, del Politecnico di Milano. A moderare l’incontro sarà Marcello Verga, presidente del comitato scientifico della Fondazione di Storia, mentre le conclusioni verranno tratte da Padre G. Alberto Faccioli dell’Issr di Santa Maria di Monte Berico. Accesso gratuito con Green Pass. È gradita la prenotazione allo 0444.544350 o a: info@fondazionedistoriaonlus.it. L’evento potrà essere seguito sui social: www.youtube.com/watch?v=PCTUaBC1F9I;

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Romano Guardini, veronese di nascita, all’età di un anno, nel 1886, si trasferì con la famiglia in Germania dove maturò la sua vocazione sacerdotale, che si concretizzò a 25 anni nel Duomo di Magonza dove fu ordinato prete. Teologo, insegnante, educatore pienamente partecipe dei dibattiti filosofici del suo tempo, con particolare attenzione all’idea di Europa. Pur avendo sempre vissuto in Germania, amava trascorrere le vacanze estive ad Isola Vicentina dove – come ebbe a dire -: “Qui sono nate e maturate quasi tutte le mie idee, sotto gli alberi di Isola, tra le sue belle colline e la vasta pianura”. Trent’anni di frequentazioni vicentine, dal 1925 al 1968, durante le quali produsse molti dei suoi scritti: Socrate, Agostino, Dante e corsi monografici su Pascal, Hölderlin, Kierkegaard, Dostoevskij e Rilke. Produzioni che si tradussero in corsi frequentati da un pubblico sempre più vasto di studenti, cattolici e protestanti, e di persone estranee al mondo universitario. La tesi di laurea di Papa Francesco è stata incentrata sulla sua figura.