
Confartigianato Vicenza ricorda le scadenze per imprese e famiglie: edilizia e metalmeccanica sono tra i settori con le maggiori difficoltà di reperimento.
Il decreto flussi nel Vicentino entra nella fase operativa per le assunzioni previste nel 2027. Dalle 9 del 23 ottobre alle 20 del 7 dicembre imprese e famiglie potranno precompilare sul portale del Ministero dell’Interno le domande per i lavoratori stranieri. La procedura riguarda gli ingressi programmati dal Dpcm 2 ottobre 2025 per il triennio 2026-2028.
Gli ingressi di cittadini non comunitari potranno essere richiesti per lavoro subordinato non stagionale, assistenza familiare, impieghi stagionali in agricoltura e turismo e lavoro autonomo. Le istanze devono riguardare cittadini provenienti dai Paesi con i quali l’Italia ha concluso accordi di cooperazione in materia migratoria.
La scadenza assume un peso particolare per un territorio nel quale la difficoltà di reperimento continua a condizionare le imprese. Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato Vicenza, sui dati Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, a settembre 2026 risultava difficile trovare il 49,2 per cento delle figure richieste. Il tema si collega alle precedenti criticità segnalate da Confartigianato sulle chiamate di lavoratori stranieri.
Decreto flussi nel Vicentino, edilizia e metalmeccanica cercano personale
La quota sale al 79,1 per cento per gli operai specializzati nell’edilizia. Seguono i conduttori di veicoli e macchinari mobili, con il 74,9 per cento, e gli operai metalmeccanici, con il 71,4 per cento. La difficoltà raggiunge il 62,4 per cento nella meccanica di precisione, nell’artigianato artistico e nella stampa.
Restano sopra la metà anche agricoltura e zootecnia, con il 56,7 per cento, gli addetti a macchinari fissi e montaggio, con il 55 per cento, e gli operai specializzati nei settori alimentare, moda e mobile, con il 54,6 per cento.
Dopo la precompilazione, le domande potranno essere trasmesse nei diversi “click day”, programmati dal 12 gennaio al 18 febbraio in base ai settori. Confartigianato torna a contestare il meccanismo, ritenuto poco efficace per la concentrazione delle richieste in finestre molto ristrette.
L’associazione mette a disposizione degli iscritti un servizio di assistenza per predisporre la documentazione e inviare le istanze. Il decreto flussi nel Vicentino diventa così uno degli strumenti con cui le aziende tentano di coprire posti che, secondo i dati locali, restano scoperti nonostante la domanda di lavoro.
































