Agricoltura sostenibile in Veneto, presentata in Consiglio regionale l’ottava edizione del festival Deere-Day – We are connected

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Deere day

È stata presentata in Consiglio regionale del Veneto la nuova edizione di Deere-Day – We are connected, festival dedicato all’innovazione tecnologica per un’agricoltura sostenibile.

In quella che è la sua ottava edizione la manifestazione che coinvolgerà appassionati ed esperti di tecnologia applicata all’agricoltura di precisione, come ha spiegato ai presenti il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti: “Lotta alla povertà, fine della fame nel mondo, promozione di un’agricoltura sostenibile – ha detto -: parlare di agricoltura di precisione significa contribuire a raggiungere questi obiettivi nel quadro delle grandi sfide del contrasto dei cambiamenti climatici, dell’uso razionale delle risorse, di una lotta agli sprechi, del ricorso all’economia circolare. Una manifestazione come il Deere Day è un segnale di speranza unica che le esigenze della migliore imprenditoria con il dovere etico di raccogliere con intelligenza le sfide del mondo contemporaneo”.

A promuovere la conferenza, il consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta Milena Cecchetto: “Migliorare la produttività, diminuire i consumi, tenere alta la qualità del prodotto. Il tutto in funzione di una maggiore sostenibilità ambientale. È a questo che punta l’uso della tecnologia in agricoltura. Ed è questo il fil rouge dell’8° ‘Deere Day – We are connected’, il festival a cui il Consiglio regionale del Veneto dimostra grande attenzione, così come a tutto il settore agricolo”.

Alla conferenza sono intervenuti, oltre al consigliere regionale, anche Sergio Bassan, Presidente della ‘Sergio Bassan Srl’; Daniele Colombo, Responsabile Area Nord, Allevamenti e Agroenergie Genagricola 1851; Giovanni Pasquali, Direttore Federazione Provinciale Coldiretti Venezia, l’Europarlamentare Rosanna Conte e l’Assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner.

“Questo festival – ha spiegato Sergio Bassan, organizzatore dell’evento che ha richiamato nelle scorse edizioni più di 10mila presenze – gira per le aziende agricole più importanti, e quest’anno sarà ospitata da Genagricola 1851. Il tema principale è quello dell’agricoltura connessa, l’agricoltura 4.0. L’utilizzo di tecnologie che puntano a una agricoltura di precisione permette di risparmiare oltre il 15% dei carburanti, con un minor consumo di CO2, minor utilizzo di diserbanti e di concimi. E oltretutto crea reddito”.

“Adottare buone pratiche per fare sostenibilità – ha aggiunto Daniele Colombo – vuol dire adottare soluzioni che la scienza e la tecnologia mettono a disposizione. Genagricola 1851, che ospiterà il festival nella sua storica tenuta di Ca’ Corniani, ha oltre 170 anni di storia prestigiosa. È l’impresa agricola italiana più grande sul territorio nazionale, primo esempio di welfare aziendale, e ancora adesso dà a questo aspetto grande importanza. Per noi l’innovazione tecnologica è fondamentale per salvaguardare l’ambiente e la biodiversità che lo caratterizza, e permettere all’agricoltura di nutrire davvero il mondo”.

“Non è l’agricoltura del futuro, ma quella del presente – ha precisato Giovanni Pasquali – Con queste tecnologie possiamo, non solo ridurre i prodotti fitosanitari, ma anche e soprattutto risparmiare l’acqua, fondamentale in questo momento. La Regione del Veneto è sensibile sui programmi di sviluppo rurale ed è consapevole dell’importanza di puntare su questo aspetto. Colgo l’occasione, inoltre, per annunciare che il 15 luglio, durante la manifestazione, lanceremo una raccolta fondi per le aziende agricole dell’Emilia-Romagna, devastate dal maltempo di maggio”.

“Si tratta di un appuntamento – ha commentato Rosanna Conte, Europarlamentare della Lega componente della Commissione Agricoltura del Pe – che si inserisce nel contesto di una visione moderna dell’agricoltura che ha nella sostenibilità e nell’innovazione le sue forze trainanti. Sostenibilità intesa come uso razionale delle risorse, riduzione degli sprechi e intelligente gestione delle attività agricole per uno sviluppo equilibrato e duraturo. Innovazione invece basata sulla capacità di utilizzare le tecnologie e la scienza per aumentare la produzione e la resa delle colture, migliorare la qualità degli alimenti e garantire soluzioni sostenibili all’agricoltura.  Negli ultimi anni, l’innovazione nel comparto agroalimentare è sicuramente cresciuta. Ma la strada che abbiamo davanti è ancora in salita. Ed è una strada che dobbiamo affrontare con tutte le nostre forze. Ben vengano quindi iniziative come il Deere Day”.

“Non potevo mancare a questa conferenza – ha affermato l’assessore regionale Federico Caner – che testimonia l’importanza della ricerca e dell’innovazione sul tema della meccanizzazione. La Regione del Veneto ha dimostrato di avere particolarmente a cuore la trasformazione dell’agricoltura, anche attraverso investimenti sul PSR con i prossimi bandi, per un totale di 230 milioni di euro in cinque anni a favore delle imprese. A questi si aggiungono 25 milioni destinati dal PNRR alla meccanizzazione innovativa, e un progetto di ISMEA, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, con un bando da 150 milioni di euro nazionale sempre per la meccanizzazione innovativa. Riteniamo che la ricerca e innovazione siano il futuro della nostra agricoltura, ricordando che non è l’agricoltura la responsabile dell’inquinamento globale”.

“Mio nonno diceva sempre che a chi non vuole far fatiche, il terreno restituisce ortiche – ha concluso Milena Cecchetto -. Ai nostri giovani oggi diciamo che non è più necessariamente così. L’agricoltura richiede impegno, ma la tecnologia sicuramente aiuta. Ci vediamo quindi a Caorle, presso la tenuta di Ca’ Corniani, il prossimo 15 luglio”.