Nuovo direttivo della Lega vicentina, partito sempre più di Salvini: “porte aperte a Rucco”

il nuovo direttivo Lega
il nuovo direttivo Lega
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La fase di transizione della Lega da partito federale a movimento nazionale voluto dal Segretario Matteo Salvini ha portato al commissariamento in Veneto e a Vicenza, in attesa di un Congresso che ancora non si sa quando si terrà.

Ma nel frattempo il commissario del partito nel vicentino Matteo Celebron, nominato da quello veneto Lorenzo Fontana, ha deciso di formare un nuovo direttivo provinciale in vista delle elezioni amministrative, con gli occhi puntati soprattutto alle sfide di Malo, Lonigo e sulla corsa di Luca Zaia alle regionali del 2020.

Un mix di giovani e più esperti ma “tutti con esperienza all’interno dell’amministrazioni“, ci ha tenuto a precisare Celebron che smentisce le voci circolate e assicura che “non mi candiderò alle regionali, lavorerò per il partito“. Si tratta di Giuseppe Castaman ex sindaco di Zermenghedo, Alessandro Burtini ex candidato a Valdagno, Roberto Sette assessore alla cultura di Malo, Stefano Giacomin ex sindaco Creazzo e il decano Paolo Bordignon di Rosà.

“santino” di Salvini in sede

Nonostante l’impasse sul congresso che destituirà la vecchia Lega Nord-Liga Veneta e istituirà la nuova Lega-Salvini Premier, il sostegno è sempre forte: oltre mille persone hanno viaggiato dal vicentino in direzione piazza San Giovanni per la manifestazione a Roma di una settimana fa, una delle delegazioni più numerose d’Italia, partita alle 4 di mattina e tornata la sera.

Partito sempre più marchiato Salvini e nel quale “le porte sono aperte a chiunque voglia entrare, anche per quei sindaci di centrodestra che ora non si sentono rappresentati“, afferma Celebron rispondendo sulla partecipazione del primo cittadino di Vicenza Francesco Rucco all’Accademia della Lega.

Comunque non stiamo andando a caccia – conclude – quello che è certo, è che finora in sede non abbiamo visto nessuna tessera a nome Rucco“.

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