
Reading, mostre, incontri e una passeggiata culturale a Vicenza per riscoprire il pensiero di Elisa Salerno, pioniera del femminismo cattolico. Dal 13 febbraio al 4 marzo una rassegna diffusa valorizza il suo impegno su lavoro, diritti e formazione delle donne, tra memoria storica e attualità.
Prende il via il 13 febbraio a Vicenza il programma di appuntamenti “Donne, lavoro, profezia. Le intuizioni sempre nuove di Elisa Salerno”, una rassegna articolata che invita a rileggere il pensiero e l’opera di Elisa Salerno, figura centrale e a lungo marginalizzata della storia sociale e culturale del Novecento italiano. Le iniziative sono promosse grazie alla collaborazione tra Associazione Presenza Donna, Biblioteca civica Bertoliana, Cisl Vicenza, Coro Cantamarilli e Unità pastorale Araceli, con il patrocinio del Comune di Vicenza.
Elisa Salerno e sue intuizioni: a Vicenza “Donne, lavoro, profezia”
La rassegna si inserisce in un momento simbolico per la città, segnato dalla recente conclusione del restauro della chiesa di Santa Maria in Araceli. Proprio qui, all’inizio del Novecento, Elisa Salerno pronunciò il suo primo discorso pubblico, rivolgendosi alle donne con l’appellativo “Amate sorelle!” e invitandole a prendere coscienza della propria condizione attraverso la formazione culturale e l’associazionismo professionale. Da quell’intervento prese avvio un impegno sempre più strutturato per quella che lei stessa definì “la causa santa della donna”, culminato anche nella fondazione e direzione del giornale La donna e il lavoro.
Il programma si apre giovedì 13 febbraio alle 17.30 con l’inaugurazione della mostra “Elisa Salerno e i diritti delle donne: lavoro, società e istruzione”, ospitata a Palazzo Cordellina dalla Biblioteca Bertoliana. Curata da Cisl Vicenza, la mostra resterà visitabile fino al 4 marzo negli orari di apertura del palazzo.
Nella stessa giornata, alle 18, sempre a Palazzo Cordellina, è in programma la presentazione del volume “La fabbrica delle donne”. La curatrice Eleonora Noia dialogherà con Mirta Corrà per raccontare l’inchiesta sul lavoro femminile a Vicenza condotta da Elisa Salerno e oggi raccolta per la prima volta in un unico volume, considerato un contributo pionieristico alla sociologia del lavoro e alla storia delle donne.
Sabato 15 febbraio alle 17 la chiesa di Santa Maria in Araceli ospiterà il reading-concerto “Amate sorelle!”. L’attrice Stefania Carlesso leggerà il primo discorso pubblico di Elisa Salerno, seguito dal concerto del Coro femminile Cantamarilli con soliste e quartetto d’archi Palladio, in un intreccio di parola, musica e memoria civile.
Il 21 febbraio, dalle 10 alle 12, è prevista la passeggiata culturale “A Vicenza con Elisa Salerno”, un percorso urbano nei luoghi della sua vita e del suo impegno, animato da letture performative e pensato come esperienza partecipata di riscoperta storica.
La rassegna si chiuderà il 4 marzo alle 18 con la conferenza “Il destino delle sibille. La voce delle donne dall’antro pagano all’età moderna”, affidata a Elena Filippi, tra letteratura, teologia e arte. Un finale che ribadisce come il pensiero di Elisa Salerno continui a interrogare il presente, parlando di lavoro, diritti e profezia con una sorprendente attualità.



































