Dovremmo stuprare Vicenza con la linea Tac Tav per un unico treno veloce da e per Roma? Intanto è lite tra Variati, Zanettin e Cattaneo su chi lo ha “ottenuto”

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È di oggi la notizia boom (con relativo e “tutto compreso” alleluia dedicato dal GdV ad Achille Variati) che col calendario estivo riparte il collegamento ferroviario veloce tra Vicenza e Roma e viceversa che dieci anni fa fu cancellato da Trenitalia per mancanza di utenza e, quindi, di economicità anche se il treno partiva la mattina presto da Piazzale Roma verso la capitale e consentiva, per chi ne avesse necessità o convenienza, un comodo rientro in serata (chi partiva dal Cupolone doveva pernottare nella città del Palladio).

Mentre oggi il pernottamento a Vicenza o a Roma è obbligatorio per tutti i passeggeri (“si partirà alle 11,24 del mattino per arrivare alla stazione Termini via Verona e Bologna alle 14,50 in tre ore e ventisei minuti mentre il ritorno è fissato per le 14,45 da Roma con rientro alle 18,11 a Vicenza” leggiamo sul GdV inneggiante allla futura Tav Tac del suo sponsor politico Variati che, lo assicura lui in persona, con quella l’orario “del” treno potrà essere reso più accattivante) scoppia più veloce di ogni collegamento ferrato la polemica su di chi è il merito. 

Inizia, e chi altri sennò, il sindaco uscente (con lentezza?) con un deciso “Me ne sono interessato direttamente io: sono state lunghe trattative“, gli risponde il senatore vicentino di Forza Italia Pierantonio Zanettin, che rivendica la sua “prima firma” su un’interrogazione al Ministro dei Trasporti sulla richiesta del collegamento, non fortunata in effetti (“le venne risposto che le possibilità di ristabilire un collegamento ferroviario AV diretto Roma-Vicenza erano ridotte al lumicino“) ma poi , si sa che Zanettin è… modesto, seguita da “un ordine del Giorno di Forza Italia e, successivamente, con una mozione approvata all’unanimità nella massima assise provinciale lo scorso novembre“.

Tutto chiaro? E no, perchè il buon consiglirie comunale e provinciale Roberto Cattaneo, nella nota che pubblichiamo integralmente a seguire anche perchè se l’è sudata, si rivolge a entrambi i “rivendicatori” del successo “storico” per Vicenza, che magari azzererà i flop della Fiera e magari anche della Banca Popolare di Vicenza, e a Variati e Zanettin dice perentorio “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di DioNon pretendo di essere considerato Cesare ma sono comunque sia il consigliere provinciale sia comunale di Vicenza che, nell’ottobre del 2017 ha presentato una dettagliata mozione nei due Consigli con voto favorevole all’unanimità , proprio per spingere le amministrazioni provinciale e del capoluogo, ad attivarsi per ottenere che vi fossero delle linee dirette tra Vicenza e Roma…“.

Ricollocati nelle relative teche Cesare e Dio e ristabilito lo jus primae bigae l’unica, si fa per dire, tristezza che ci attanaglia è questa: ci hanno convinto gli amici dei costruttori che la linea Tac Tav deve passare all’interno di Vicenza sconquasandola perchè così e solo così la nostra città sarà collegata velocemente al resto del mondo e, poi, va a finire che per un unico collegamento con orari da andata e ritorno (comodo per i nostri paralmentari) sono dovuti intervenire Senato della Repubblica, Provincia e Comune di Vicenza per forzare la mano a Trenitalia, che evidentemente ha dei grandi dubbi anche su una solo andata e ritorno. Riflettete gente, riflettete… 

 

 

Il collegamento veloce Vicenza Roma rivendicato da Roberto Cattaneonella nosta che segue

La stampa locale riporta la notizia che, finalmente , Vicenza potrà godere di una corsa diretta dalla nostra stazione alla stazione della capitale. Una sola corsa al giorno, in andata e una sola , sempre al giorno, per il ritorno, per di più con orari che non consentono assolutamente di giungere a Roma in mattinata, svolgere le incombenze che necessita fare, e rientrare in serate. Visto che si parte alle 11,24 del mattino per giungere a Roma alle 14,50 quando da 5 minuti è già ripartito il treno per il rientro a Vicenza. Ciò ti obbliga a pernottare una notte almeno a Roma. Quindi non è un successo pieno, ma è comunque un inizio da non sottovalutare. Prima o poi otterremo anche un orario più agile. Il presidente/ sindaco Variati si dice soddisfatto e dice anche che se ne è occupato personalmente affrontando lunghe, e presumo tormentate, trattative. Il Vangelo secondo Matteo riporta una frase importantissima e precisamente Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Non pretendo di essere considerato Cesare ma sono comunque sia il consigliere provinciale sia comunale di Vicenza che, nell’ottobre del 2017 ha presentato una dettagliata mozione nei due Consigli con voto favorevole all’unanimità , proprio per spingere le amministrazioni provinciale e del capoluogo, ad attivarsi per ottenere che vi fossero delle linee dirette tra Vicenza e Roma. Quindi non posso che essere lieto di questo primo, seppur limitato, ma comunque utile a Vicenza e alla sua provincia, risultato ma mi sia permesso di rammentare che un qualche merito in questo lo ha anche chi ha sollecitato le due amministrazioni ad attivarsi.

Roberto Cattaneo

Consigliere Forza Italia