Edoardo Bortolotto (candidato sindaco di Vicenza M5S), 1° maggio: “Il lavoro è ancora un diritto?”

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Lavoro
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Il Primo Maggio deve tornare ad essere una vera Festa del Lavoro, la festa al diritto di vivere dignitosamente – scrive nella nota che pubblichiamo Edoardo Bortolotto, candidato sindaco di Vicenza per M5S -. L’elogio e la difesa di tale diritto devono essere orientati al miglioramento ed al rinnovo della contrattualistica nazionale – dichiara Edoardo Bortolotto, candidato sindaco M5S – nonché al sommo reclamo con trattative quotidiane che sfociano poi nel Primo Maggio quale celebrazione del raggiungimento di obiettivi collettivi. Al contrario il rischio è la celebrazione di un veglione fine a se stesso, una mera manifestazione canora di piazza.

Amministrative Vicenza 2023: Edoardo Bortolotto, candidato sindaco M5S
Amministrative Vicenza 2023: Edoardo Bortolotto, candidato sindaco M5S

Non si corra il rischio di renderlo una data di transizione per un ponte e null’altro. Servono diritti maggiori per padri e madri di famiglia che lavorano in ambienti usuranti, crescenti garanzie locali per asili nido a prezzo estremamente agevolato e con orario sufficientemente prolungato per i figli al fine di evitare le dimissioni dei genitori e conseguente incidenza sulla denatalità, serve maggiore sicurezza individuale quale diritto alla vita. Non da meno – prosegue Bortolotto – la tutela dei diritti per i 336mila lavoratori coinvolti nel fenomeno del lavoro minorile. I giovani trovano una occupazione in età sempre più avanzata e, in prospettiva, dovranno godere di trattamenti previdenziali sempre più esigui. Dobbiamo tutelare con sforzo titanico la sicurezza nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro affinché non accadano mai più tristi e recenti episodi di infortuni anche mortali. Non è accettabile.

Sviluppo e precarietà cozzano con l’auto stima e valorizzatore del lavoratore tanto quanto lo sviluppo decade di qualità al cospetto del mercato. Condivido appieno le parole del Presidente Mattarella, il lavoro sia inteso coscientemente come motore di crescita e coesione sociale. Le imprese – aggiunge il candidato Bortolotto – cercano personale qualificato e formato, la precarietà stride con le finalità di crescita e sviluppo. Vicenza è un distretto dove si tiene il passo con la tecnologia, dove la competizione regge quella internazionale grazie alla qualità stessa del lavoro.

Il tasso di partecipazione femminile risulta tra i più bassi d’Europa e le donne che rientrano al lavoro dopo una gravidanza perdono il passo a discapito di diritti che si riflettono indirettamente sulla famiglia e sulla tutela e mantenimento dei figli. Dobbiamo lottare, a maggiore ragione nelle vesti di sindaci quali rappresentanti di intere comunità, per contrastare l’esecrabile discriminazione di genere che perdura nella fase delle assunzioni.

Questo sia il Primo Maggio, raggiungimento di diritti e reclamo dei mancanti. Un sindaco – insiste Bortolotto – deve ispirare e partecipare attivamente al raggiungimento quotidiano di obiettivi e accordi trasversali, atti a tutelare una formazione di qualità. Formazione, sviluppo e sicurezza devono essere l’antibiotico contro il persistere della precarietà, del divario salariale, della crescita del costo della vita, della stagnazione retributiva e condizioni di sicurezza personale.

Il mio augurio del Primo Maggio, nel suo nobile significato, lo rivolgo a coloro che nel 2022 in Veneto ed anche a Vicenza erano tra gli oltre 323mila disoccupati, di cui oltre 34mila inoccupati. Purtroppo – conclude Bortolotto – il 58% prevalentemente donna.

Edoardo Bortolotto, candidato sindaco di Vicenza per M5S


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