Educatori precari a Montagnana, due condanne al Ministero e risarcimenti da 8 mila euro

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educatori precari a Montagnana

Il Tribunale di Rovigo riconosce l’abuso dei contratti annuali per due dipendenti dell’Educandato San Benedetto, impiegati per quattro e cinque anni consecutivi.

Due educatori precari a Montagnana hanno ottenuto dal Tribunale di Rovigo il riconoscimento dell’abuso nella successione dei contratti a termine. Entrambi lavoravano all’Educandato statale San Benedetto con incarichi annuali rinnovati ogni settembre. Le informazioni sull’istituto sono disponibili sul portale dell’Educandato San Benedetto.

La sentenza 126 del 10 aprile riguarda un educatore assunto per cinque anni scolastici consecutivi, dal 2021-2022 al 2025-2026. La sentenza 167 del 15 maggio riguarda invece un’educatrice con quattro contratti annuali consecutivi, dal 2022-2023 al 2025-2026.

In entrambi i casi il giudice del lavoro ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a corrispondere quattro mensilità dell’ultima retribuzione, circa ottomila euro a testa, oltre agli interessi. Le spese legali sono state poste a carico dell’amministrazione.

Educatori precari a Montagnana, superato il limite dei 36 mesi

Secondo le decisioni, gli incarichi riguardavano lo stesso istituto, lo stesso ruolo e posti vacanti, non la sostituzione temporanea di colleghi assenti. Il rapporto rispondeva quindi a un’esigenza ordinaria e stabile, protratta oltre il limite europeo di 36 mesi per il lavoro a termine.

Le cause sono state seguite dall’avvocato Edoardo Stoppa. Il legale sottolinea che la disciplina vigente prevede risarcimenti da quattro a ventiquattro mensilità, graduati anche in relazione alla durata della successione contrattuale. Il quadro si collega al più ampio confronto sul precariato del personale scolastico in Veneto.

Le sentenze sugli educatori precari a Montagnana non comportano automaticamente la stabilizzazione, ma riconoscono il danno derivante dall’uso reiterato dei contratti. I provvedimenti possono costituire un riferimento per situazioni analoghe, che dovranno comunque essere valutate caso per caso.

La vicenda resta aperta agli aggiornamenti delle istituzioni e dei soggetti coinvolti. Tempi, atti e decisioni operative saranno decisivi per valutare gli effetti concreti e verificare la risposta alle esigenze indicate nel comunicato.