Hackathon Digital Tech Warriors alla Centrale, 36 ore per trovare nuovi strumenti per contrastare la violenza sulle donne

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Hackathon Digital Tech Warriors
Hackathon Digital Tech Warriors, lo scatto ad uno dei gruppi partecipanti

Trentasei ore per “inventare” nuove soluzioni per combattere la violenza sulle donne, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale, dell’analisi dei dati e della realtà virtuale. È la sfida lanciata da Digital Tech Warriors, l’hackathon in programma oggi, venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026 a La Centrale di Vicenza, negli spazi dell’ex Centrale del Latte.

L’iniziativa è promossa dal Movimento Donne Impresa e dal Digital Innovation Hub di Confartigianato Vicenza, insieme a Cre-Ta, con l’obiettivo di mettere scienza, innovazione e creatività al servizio della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere. Un hackathon è un evento in cui programmatori, designer, comunicatori, attivisti, esperti di tecnologia, startupper, ricercatori, sviluppatori, aspiranti imprenditori, ma anche studenti si riuniscono per risolvere problemi complessi o sviluppare idee in un periodo limitato.

Per due giornate non-stop, i partecipanti – 79 persone dai 15 ai 66 anni – lavoreranno in squadra per sviluppare progetti e strumenti innovativi, ciascuno sulla base della tematica prescelta tra nove challenge: ambito digitale, linguaggio, scuola e benessere, cultura finanziaria e legale, ambito aziendale; e poi leadership, urbanistica, salute ed equilibrio vita–lavoro.

Una maratona di 36 ore a La Centrale di Vicenza

I lavori hanno preso il via questa mattina alle 9, negli spazi de La Centrale, con un’apertura dedicata a brevi interventi ispirazionali, preceduti dai saluti istituzionali di Sabrina Pozza, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Vicenza, e di Isabella Sala, vicesindaca di Vicenza e assessore alle risorse economiche, al lavoro e alle pari opportunità.

Le squadre sono poi entrate nel vivo della sfida, lavorando all’elaborazione delle proprie proposte. L’obiettivo è, non solo sviluppare soluzioni tecnologiche, ma anche ragionare sulla loro possibile utilità sociale e sulle modalità con cui potrebbero essere applicate concretamente.

Digital Tech Warriors: l’intelligenza artificiale contro la violenza sulle donne

L’hackathon punta a individuare nuovi approcci tecnologici per affrontare un problema sociale complesso come quello della violenza sulle donne. Le squadre potranno lavorare su diverse tipologie di progetti, scegliendo strumenti e metodologie differenti.

Una delle possibilità riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei big data per studiare i comportamenti violenti e sviluppare strumenti che possano contribuire alla prevenzione.

Un secondo filone riguarda invece la comunicazione e la sensibilizzazione, attraverso la progettazione di campagne innovative capaci di raggiungere pubblici differenti e favorire una maggiore consapevolezza sul fenomeno.

Infine, i partecipanti potranno proporre nuovi modelli educativi e formativi, sperimentando anche le potenzialità della realtà virtuale (VR).

L’obiettivo è esplorare modalità di apprendimento e sensibilizzazione che vadano oltre gli strumenti tradizionali, utilizzando le tecnologie digitali per costruire nuove esperienze educative.

Domani la presentazione dei progetti e la scelta dei vincitori

Il momento conclusivo di Digital Tech Warriors è previsto per sabato 17 ottobre: a partire dalle 15, i team presenteranno i progetti sviluppati durante la maratona. Le proposte saranno valutate da due giurie, scelte proprio per comprendere la praticabilità delle idee: una tecnico-scientifica e una socioeconomica e civica, questo consentirà di esaminare sia gli aspetti tecnologici sia quelli legati alla possibile ricaduta sociale delle idee presentate.

La proclamazione dei vincitori è prevista intorno alle 17.

Confartigianato Vicenza punta sull’innovazione sociale

Con Hackathon Digital Tech Warriors, Confartigianato Vicenza propone un’iniziativa che collega innovazione digitale, competenze professionali e impegno sociale. Il coinvolgimento del Movimento Donne Impresa e del Digital Innovation Hub evidenzia la volontà di affrontare la violenza di genere anche attraverso il contributo delle nuove tecnologie.

L’evento gode del patrocinio della Città di Vicenza, dei progetti europei URBACT e UNIDAS4EU, dell’Università di Padova e di Confartigianato ICT nazionale. Contribuiscono inoltre la Camera di Commercio, FITT Spa e Fidi Nordest.

L’evento dimostra come le nuove tecnologie possano essere utilizzate per immaginare nuovi percorsi di prevenzione, formazione e sensibilizzazione; la sfida sarà comprendere quali idee creative possano trasformarsi in strumenti concreti per contrastare la violenza sulle donne.