Energia sul tavolo, ma non solo. Il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, ha incontrato al Cairo l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi per discutere delle attività di Eni nel paese e delle aree di comune interesse e collaborazione. All’incontro erano presenti anche il Primo Ministro Mustafa Madbouly e il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie Tarek El-Molla.

I principali temi affrontati sono stati la produzione di gas naturale e le esportazioni di GNL, aree in cui l’Egitto ha acquisito un ruolo centrale nel Mediterraneo dalla scoperta del giacimento di Zohr da parte di Eni.

Le parti hanno condiviso la visione dell’Egitto di diventare un hub regionale per il gas, facendo leva sugli impianti di GNL esistenti. Attualmente, Eni produce circa il 60% del gas del Paese. L’azienda è inoltre impegnata a supportare l’aumento della produzione di gas attraverso un’ambiziosa campagna di esplorazione e sviluppo.  Ciò contribuirà anche ad aumentare l’export di gas verso l’Europa, attraverso l’impianto di liquefazione di Damietta.

Eni si è recentemente aggiudicata, durante l’ultima gara, cinque nuove licenze esplorative in bacini prolifici che consentiranno sviluppi in tempi rapidi grazie alla prossimità a impianti già esistenti.

Inoltre, alla luce del percorso di transizione energetica, le parti hanno concordato sull’opportunità di realizzare una serie di iniziative nei settori dell’energia solare ed eolica, con un target di 10GW di capacità installata nei prossimi anni. L’AD di Eni ha illustrato l’impegno della società ad accelerare sul tema della decarbonizzazione e soluzioni di efficienza energetica.

Eni è presente in Egitto dal 1954, dove opera attraverso la controllata IEOC. La società è attualmente il principale produttore del paese con una produzione di idrocarburi di circa 350.000 barili di olio equivalente al giorno.