“In questi giorni stiamo assistendo al successivo innescarsi e propagarsi di incendi terrificanti in diversi punti dell’arco montano e pedemontano: dal vicentino al veronese, dal trevigiano fino ad arrivare al bellunese – dichiara nella nota che pubblichiamo Sebastiano Grosselle (segreteria Flai Cgil Veneto – . Quest’ultimo caso ha seriamente messo in pericolo anche un’area densamente abitata come il longaronese.
Le scarsissime precipitazioni di questi mesi, il vento e l’aridità del suolo, oltre a mettere in difficoltà il settore agricolo, rappresentano il mix ideale per il propagarsi delle fiamme, innescate dolosamente o incidentalmente.

Al momento, le diverse e gravi situazioni sembrano tutte riportate sotto controllo grazie agli interventi messi in atto, coordinati dalla Regione e che hanno visto coinvolti anche operai di Veneto Agricoltura e i volontari che compongono le squadre di pronto intervento di antincendio boschivo. Questo allarme però ci induce ad una riflessione approfondita circa lo stato di gestione e utilizzo del nostro patrimonio boschivo regionale.
Senza voler sostenere un semplicistico rapporto di causa-effetto tra gli incendi e lo stato di scarsa manutenzione delle superfici boscate di ampie zone della nostra Regione, pensiamo che sia però necessario evidenziare alcune criticità e di condividere una possibile strategia per far fronte a quella che potrebbe essere una tendenza rischiosa, ovvero di relegare il nostro patrimonio boschivo ai margini dell’interesse e dell’impegno pubblico.
Siamo convinti che la leva sulla quale agire in modo efficace sia quella della prevenzione, della manutenzione e della messa in sicurezza del territorio boschivo attraverso il corretto utilizzo della nostra risorsa forestale.
Riconosciamo l’impegno dell’Amministrazione regionale nel settore forestale, che negli ultimi quattro anni ha assunto un valore centrale, anche attraverso la maggior strutturazione e qualificazione del proprio Ente strumentale, Veneto Agricoltura, che realizza i progetti di sistemazione idraulico forestale, dobbiamo però rilevare come i numeri generali di personale impiegato in questo comparto e le dotazioni tecnologiche a disposizione sono ancora ampiamente al di sotto delle reali necessità che il nostro territorio manifesta.
Un incendio è un evento complesso e, soprattutto quando si profila la possibilità di una origine dolosa, potrebbe sembrare inutile approcciare il problema dal versante della prevenzione. Rimaniamo però assolutamente convinti che il rafforzamento dell’impegno e della capacità di governance dell’amministrazione pubblica nel contesto del patrimonio forestale incida sulla possibilità di evitare tali disastri su più livelli: in primo luogo un territorio a bosco oggetto di puntuale manutenzione è un contesto molto meno favorevole alla propagazione di incendi; in secondo luogo il rafforzamento di una economia legata ai prodotti boschivi aumenterebbe anche il presidio diffuso dei nostri boschi, rappresentando una nuova forma di sviluppo economico che aiuterebbe a combattere lo spopolamento delle nostre aree interne e il conseguente abbandono che aumenta la fragilità del territorio.

In ragione di ciò, auspichiamo un confronto con la Regione del Veneto su come declinare a livello regionale la Strategia Forestale Nazionale emanata nel febbraio scorso.
A questo proposito, rispetto alle dichiarazioni dell’assessore Bottacin sul ruolo strategico nell’economia regionale della filiera del legno, auspichiamo un ruolo attivo da parte della Regione nel mettere in campo misure concrete volte soprattutto alla riorganizzazione del primo anello di tale filiera, quello cioè della selvicoltura e dei lavori boschivi.
Infine, non si deve dimenticare che, all’interno della pluralità dei servizi ecosistemici, la risorsa forestale offre anche importantissime opportunità sul fronte educativo e culturale. Un rafforzamento e una qualificazione, anche in termini di educazione ambientale, della frequentazione del nostro territorio rappresenterebbero infatti sicuramente una concreta misura di prevenzione rispetto a episodi distruttivi come quelli di questi giorni, attraverso la diffusione di una forte cultura della sostenibilità e della tutela del nostro patrimonio collettivo che le foreste costituiscono”.

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Fonti: Flai Cgil Veneto: siccità e incendi nella nostra Regione, una catastrofe ambientale contro cui bisogna reagire , CGIL Veneto