FlyDubai, la testimonianza del passeggero eroe: “Ho bloccato il terrorista in cabina e pilotato l’aereo”

17

(Adnkronos) – Momenti drammatici a bordo del volo FlyDubai, finito al centro di un tentativo di dirottamento. A evitare la tragedia è stato il coraggio dei passeggeri. Durante un incontro all’aeroporto Ben Gurion con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il primo, che è intervenuto contro l’aggressore, ha raccontato come è riuscito a bloccare il terrorista.  

Nel video, diffuso dall’ufficio del premier, si vede Netanyahu che abbraccia un uomo di nome Yaniv, descrivendolo come la persona che è riuscita a entrare nella cabina di pilotaggio, riuscendo, poi, secondo la ricostruzione del premier e di testimoni, insieme ad altri passeggeri a bloccare il copilota. Secondo quanto riferito da Axios Netanyahu parlerà con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump del tentato attentato terroristico. 

 

“Quando sono entrato nella cabina di pilotaggio ho visto il terrorista tra i due sedili. Non c’erano piloti seduti ai comandi, così l’ho afferrato, bloccato e trascinato fuori”, ha spiegato. Secondo quanto riferisce il Times of Israel, l’uomo ha raccontato che l’aggressore stava tentando di danneggiare i comandi di volo per rendere l’aereo ingovernabile. Dopo aver immobilizzato il terrorista, ha chiesto l’aiuto di altri passeggeri israeliani per tenerlo sotto controllo mentre il velivolo stava perdendo stabilità. 

Il passeggero è quindi tornato nella cabina di pilotaggio e ha cercato di riportare l’aereo in assetto. “Sono rientrato, ho afferrato i comandi e ho iniziato a tirarli”, ha detto, spiegando di aver appreso alcune nozioni guardando ‘Mayday’, la nota serie documentaria sugli incidenti aerei. “L’aereo ha iniziato a raddrizzarsi e a quel punto il pilota mi ha detto che avrebbe ripreso il controllo”, ha concluso, ricostruendo i momenti decisivi che avrebbero consentito di scongiurare il peggio. 

 

Il volo Flydubai FZ1073, diretto a Tel Aviv, ha lanciato un segnale di emergenza dopo circa due ore di viaggio, perdendo 4mila metri di quota in appena 29 secondi. Secondo indiscrezioni non confermate, riportate dai media israeliani, il copilota omanita avrebbe accoltellato il comandante Sumit Mazchazar, di nazionalità indiana, e tentato di far schiantare l’aereo prima di essere bloccato da alcuni passeggeri. L’incidente avrebbe provocato l’attivazione del codice per “interferenza illecita” e di un ulteriore segnale di emergenza generale.  

Le testimonianze raccolte, dopo l’atterraggio a Tabuk, parlano di un accoltellamento nella cabina di pilotaggio che ha causato il ferimento dei due piloti. Israele indaga per terrorismo e il ministro della Difesa Israel Katz ha definito l’episodio un tentativo di attacco jihadista, sventato grazie all’intervento d alcuni passeggeri. Flydubai, dal canto suo, ha precisato che le cause dell’accaduto sono ancora oggetto di indagine. 

 

Dal suo profilo LinkedIn Sumit Mazchazar risulta avere 15 anni di esperienza come pilota di compagnie aeree commerciali. Aveva iniziato a lavorare nella compagnia aerea emiratina nel giugno 2022, dopo 11 anni trascorsi con la compagnia aerea low-cost indiana SpiceJet. 

 

—

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)