
Venerdì 2 ottobre i lavoratori incroceranno le braccia per due ore alla fine di ogni turno. Alle 12 sono previsti presidio e conferenza stampa davanti allo stabilimento.
La Fiom-Cgil di Belluno ha proclamato lo sciopero Epta di Limana per venerdì 2 ottobre 2026, con due ore di astensione alla fine di ogni turno. Alle 12 il sindacato organizzerà anche un presidio con conferenza stampa davanti ai cancelli dello stabilimento bellunese. Informazioni sull’attività nazionale della categoria sono disponibili sul sito della Fiom-Cgil.
La mobilitazione rappresenta il nuovo sviluppo della vertenza legata al licenziamento di Liliana Ocheanu, lavoratrice dell’azienda dal 2014, dirigente sindacale e componente dell’Assemblea generale provinciale della Fiom. La contestazione del provvedimento era già stata illustrata nell’articolo dedicato al licenziamento all’Epta di Limana.
Secondo la ricostruzione sindacale, l’assenza al centro della sanzione era stata concordata verbalmente con il capoturno e serviva alla lavoratrice per recarsi in Romania ad assistere la madre malata. L’azienda avrebbe poi considerato ingiustificata l’assenza. La Fiom sottolinea che la dipendente non aveva ricevuto precedenti richiami disciplinari e considera sproporzionata la decisione espulsiva.
Sciopero Epta di Limana, le ragioni della protesta
Per il sindacato la vicenda non riguarda soltanto il rapporto individuale di lavoro. Il ruolo di dirigente sindacale ricoperto dalla lavoratrice attribuirebbe al licenziamento anche un effetto intimidatorio verso chi rappresenta i colleghi e svolge attività sindacale nello stabilimento. Si tratta della posizione della Fiom, che sarà portata pubblicamente al presidio; eventuali diverse valutazioni dell’azienda dovranno essere considerate nel prosieguo della vertenza.
Stefano Bona, segretario generale della Fiom-Cgil di Belluno, richiama dignità, rispetto delle persone e solidarietà sociale. A suo giudizio, chi rappresenta i lavoratori non dovrebbe subire penalizzazioni per il proprio ruolo. Bona contesta inoltre la distanza tra i principi di attenzione alle persone comunicati dall’impresa e la gestione del caso denunciato dal sindacato.
Lo sciopero Epta di Limana sarà quindi articolato alla fine di ciascun turno, mentre il presidio delle 12 costituirà il momento pubblico della protesta. La conferenza stampa annunciata ai cancelli servirà a esporre la posizione sindacale ai mezzi di informazione, alle istituzioni territoriali e alla comunità locale.
La mobilitazione non chiude la controversia. La Fiom chiede che il licenziamento venga riesaminato e presenta lo sciopero come una risposta a tutela sia della lavoratrice sia dell’agibilità sindacale. Il confronto potrà proseguire nelle sedi previste, mentre per venerdì il sindacato punta a rendere visibile la vertenza con l’astensione dal lavoro e il presidio.

































