Fondazione di Storia: “Ordinare gli spazi, rappresentare la città. Vicenza attraverso la normativa urbanistica”

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Mai come in questi ultimi tempi si è parlato così tanto di urbanistica e di come si svilupperà Vicenza alla luce dei tanti cambiamenti imposti dalla Tav. Lo fa ora anche la Fondazione di Storia di Vicenza, con uno sguardo però rivolto all’indietro, con l’intento di capire e interpretare i tanti cambiamenti che hanno portato la città ad essere così com’è.

“Ordinare gli spazi, rappresentare la città. Vicenza attraverso la normativa urbanistica”, è il titolo del volume, edito per i tipi di Viella, che verrà presentato venerdì 1° dicembre, alle 18.00 nel Salone d’ Onore di palazzo Costantini Baggio in contrà San Francesco, 42, sede della Fondazione

Dopo il saluto del Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, Vincenzo Milanesi, interverranno Edoardo Demo, dell’Università degli Studi di Verona e presidente del Cisa, ed Elena Svalduz dell’Università degli Studi di Padova e presidente Aisu (Associazione italiana di storia urbana). Saranno presenti i curatori Francesca Lomastro e Stefano Zaggia, oltre agli autori del volume, promosso e sostenuto dall’architetto Eugenio Motterle.

Il libro, che contiene numerose illustrazioni, presenta saggi di diversa impostazione: storica nelle prime due parti curate da Rachele Scuro ed Elisa Bastianello (dal ‘400 al ‘700 – ‘800) e urbanistica (‘900) nella terza parte curata da Marcello Mamoli. Oltre ai tre saggi, il libro contiene approfondimenti su temi specifici quali: Monte Berico e l’immagine della città (Agata Keran); Campo Marzo e la ferrovia (Umberto Saccardo); le basi militari americane (Mario Serafin). Chiude il volume la testimonianza di Giorgio Sala che ha vissuto dall’interno le vicende della città in qualità di sindaco dal 1962 al 1975.

Un incontro di sicuro interesse non solo per i tanti che si occupano di queste tematiche: ingegneri, architetti, geometri, specialisti del paesaggio, ma anche per chi intende formarsi e informarsi di questi argomenti.