Fondo nazionale per l’efficienza energetica, Cappelletti (M5S) al Ministro Pichetto Fratin: “Ampliarne le finalità”

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Mercato tutelato Caro bollette ed energia

“Il Ministro Pichetto Fratin dia seguito con urgenza, già nella legge di bilancio in corso, alle raccomandazioni della Corte dei Conti sul funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, attualmente non utilizzato”.

Così in una nota il deputato del Movimento 5 Stelle in commissione Industria Enrico Cappelletti, primo firmatario dell’interrogazione

“Secondo i Magistrati, infatti, a 4 anni dall’istituzione del Fondo, dei 310 milioni stanziati a favore del finanziamento di progetti di efficientamento o di riduzione dei consumi di energia, soltanto 2,8 milioni di euro sono stati erogati. In molte aree geografiche si è manifestata poco attenzione per la misura, addirittura nei casi di Veneto, Puglia e Sardegna, l’interesse è stato del tutto assente.

Un trend assolutamente scoraggiante che ci allontana di fatto al raggiungimento degli obiettivi nel settore e che il Mase deve affrontare di petto. Cosa che non sta facendo perché, diversamente da quanto aveva dichiarato nell’istruttoria della Corte, quando garantì di intervenire già nella legge di bilancio, ancora non si è attivato.

Sul caso, ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro, per sapere quali correttivi intenda apportare al Fondo, nell’esame in corso della legge di bilancio, e se non ritenga opportuno anche ampliarne le finalità: il Fondo potrebbe finanziare anche interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici della PA e delle imprese attraverso l’autoconsumo collettivo e individuale di energia per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili.

Se fosse pienamente operativo, il Fondo alimenterebbe oltre 300 milioni investimenti a favore della transizione ecologica e della decarbonizzazione, stimolando la crescita economica dei comparti più innovativi della filiera produttiva nazionale, la riduzione dei consumi e dei costi energetici, e rafforzando la capacità competitiva delle imprese. Un’opportunità che non possiamo tener ferma in questo particolare periodo storico”.