Caseus 2026, quattro riconoscimenti assoluti ai formaggi vicentini tra Asiago e Tezze

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Formaggi vicentini a Caseus 2026, il Caseificio San Rocco premiato
San Rocco

Quattro riconoscimenti assoluti premiano il Vicentino a Caseus 2026: sul podio produzioni di Asiago, Tezze sul Brenta e Bressanvido.

I formaggi vicentini a Caseus 2026 conquistano quattro riconoscimenti assoluti nella ventiduesima edizione di Caseus, ospitata a Villa Contarini. Il risultato arriva al termine delle valutazioni delle diverse giurie e porta ai vertici della manifestazione tre produzioni della provincia: una di Asiago, una di Tezze sul Brenta e una di Bressanvido.

Il bilancio completa il quadro delle premiazioni raccontato da ViPiù alla vigilia del verdetto finale, quando erano già emersi dieci formaggi vicentini premiati nelle rispettive categorie. I quattro nuovi riconoscimenti non corrispondono a quattro prodotti distinti: il Caseificio San Rocco di Tezze sul Brenta ha infatti ottenuto due successi con lo stesso formaggio a pasta dura stagionato oltre dieci mesi, scelto da due giurie diverse.

Nella Giuria Aurea dedicata ai formaggi Dop stagionati si è imposto l’Asiago Dop stagionato vecchio di Malga Larici di Sotto, prodotto da Frigostoff ad Asiago. La Giuria Aurea della sezione “Vari” ha premiato invece il formaggio a pasta dura oltre dieci mesi del Caseificio San Rocco. Lo stesso prodotto di Tezze sul Brenta è stato indicato come migliore formaggio veneto anche dalla Guilde Internationale des Fromagers.

Formaggi vicentini a Caseus 2026, i vincitori assoluti

Il quarto riconoscimento è arrivato dalla Giuria Popolare della sezione “Vari”, che ha scelto il Malga vecchio della società agricola Nicoli e Pozzato, prodotto a Malga Serona di Bressanvido. Il quadro finale consegna così al Vicentino una presenza trasversale: dalle produzioni dell’Altopiano di Asiago a quelle della pianura, con valutazioni positive espresse da esperti, professionisti internazionali e pubblico.

L’edizione 2026 ha registrato il tutto esaurito per i 5.600 posti delle degustazioni. Alla manifestazione hanno partecipato più di 150 espositori, trenta consorzi, venti produttori provenienti da altre regioni italiane e cinque produzioni internazionali da Polonia, Estonia e Slovacchia. La rassegna ha inoltre ospitato venti prodotti agroalimentari tradizionali, ampliando il confronto oltre il solo comparto caseario veneto.

Il peso della provincia nel settore emerge anche dai dati allegati al comunicato conclusivo. Nel 2025 Vicenza è risultata la prima provincia veneta per produzione di latte, con 399.164 tonnellate, pari al 32 per cento del totale regionale, distribuite tra 656 allevamenti. Complessivamente il Veneto ha raggiunto 1.243.830 tonnellate, in crescita del 2,2 per cento; il 57 per cento del latte, oltre 706 mila tonnellate, è stato destinato alle produzioni Dop.

I riconoscimenti assoluti rafforzano quindi il risultato già ottenuto nelle singole categorie e mostrano la varietà dei formaggi vicentini a Caseus 2026: Asiago Dop stagionato, pasta dura a lunga maturazione e formaggio di malga. Per i produttori premiati è anche un riconoscimento al lavoro delle aziende e degli allevamenti che sostengono una parte rilevante della filiera lattiero-casearia regionale.