
Partecipata solidarietà delle istituzioni e dei territori per Moreno Marsetti, il sindaco del comune di Malo, oltre che vicepresidente della Provincia di Vicenza, che nei giorni scorsi è stato vittima di un attacco incendiario, probabilmente di natura dolosa, che ha devastato il capannone dell’azienda di famiglia a Isola Vicentina.
Si è svolta nel pomeriggio di ieri, prima a Malo e poi a Isola Vicentina, l’iniziativa a suo supporto. Circa 800 persone, tra cui oltre un centinaio di sindaci, si sono radunati davanti al municipio del comune di cui Moreno Marsetti è primo cittadino.
I primi cittadini si sono presentati con la fascia tricolore, provenienti dalla provincia di Vicenza e da altri territorio del Veneto. Erano inoltre presenti rappresentanti dei vari livelli di governo, Parlamento, Regione Veneto e Provincia, e delle categorie economiche. Al termine del momento di solidarietà a Malo, una rappresentanza dei presenti si è poi recata a Isola Vicentina, davanti al capannone della “Marsetti Gomme” devastato dal rogo.
In entrambe le manifestazioni è stato srotolato un lungo striscione con la scritta “Forza Moreno, siamo con te”, seguito da un lungo applauso.
L’incendio a Isola Vicentina: distrutta azienda del sindaco di Malo Moreno Marsetti
Nella notte tra il 12 e il 13 luglio, un incendio ha distrutto il capannone sito a Isola Vicentina che ospitava l’azienda di famiglia del sindaco del comune di Malo, Moreno Marsetti.
Sulla vicenda sono state avviate indagini, immediatamente orientate alla pista dolosa, soprattutto per il rinvenimento, nel corso dei primi accertamenti di un innesco e di alcune taniche di benzina.
Il rogo ha provocato danni ingentissimi, rendendo il fabbricato inagibile e distruggendo quasi tutte le attrezzature presenti all’interno.
Ad avvalorare la pista dolosa, un episodio avvenuto a marzo scorso, quando il sindaco della Lega aveva denunciato di aver ricevuto minacce di morte contenute in un biglietto anonimo, lasciato sul parabrezza di un’automobile che, in qualità di primo cittadino, utilizza per fini istituzionali.
Sul foglietto ha letto la minaccia di “far saltare in aria“, la vettura con lui stesso a bordo. “Non mi lascerò intimorire”, aveva detto in quella occssione Marsetti.
“Si tratta di una intimidazione mafiosa, qualcuno ha dato fuoco alla mia azienda. I danni sono ingentissimi. La struttura bruciata è stata messa sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria e, secondo le prime informazioni, sono state trovate e sequestrate alcune taniche di benzina ritrovate accanto ad uno degli ingressi dell’azienda”.
Così, Moreno Marsetti aveva commentato l’accaduto. Sul rogo indagano i carabinieri, ma anche la Digos che già si stava occupando delle minacce ricevute da Marsetti a marzo scorso.
La manifestazione a Malo e a Isola Vicentina, Marsetti: “Risorgeremo”
Lo stesso primo cittadino ha reso dichiarazioni nel corso delle manifestazioni a suo sotegno. “Risorgeremo come la Fenice“, ha detto visibilmente commosso, mentre accoglieva davanti al suo capannone a Isola Vicentina i rappresentanti istituzionali e non.
“È dura – ha proseguito il sindaco di Malo -, hanno distrutto anni di lavoro e di sacrifici. Il capannone è inagibile, ma noi vogliamo continuare a garantire uno stipendio ai nostri collaboratori. L’azienda Marsetti risorgerà, questo è certo. La vicinanza di tante persone ci dà la forza per continuare, ma come amministratore chiedo maggiore tutela per tutti coloro che si mettono a servizio della comunità e che non possono vedere la propria vita distrutta perché cercano di svolgere con onestà il mandato ricevuto dai cittadini. Gli amministratori devono essere tutelati, devono avere un sostegno concreto”.
Il vicesindaco di Malo, Matteo Golo, ha detto: “Oggi un intero paese, un’intera provincia si stringe attorno a un imprenditore, un uomo, un amministratore che ha subito un colpo durissimo. La fascia tricolore non è un privilegio, ma una responsabilità. Chi la indossa fa scelte a volte difficili, a volte impopolari, ma non deve mai temere per sé stesso e i suoi cari”.
“Moreno ha sempre messo il noi davanti all’io – ha sottolineato il sindaco di Isola Vicentina, Francesco Enrico Gonzo – con generosità ha sempre offerto aiuto sia come amministratore che come imprenditore. E oggi l’intera comunità vuole ringraziarlo ed esprimergli sostegno”.
“Siamo qui oggi e ci saremo domani – ha dichiarato il presidente della Provincia Andrea Nardin – per dire al sindaco e vicepresidente Marsetti che l’intera comunità lo sostiene, che nella nostra terra non c’è spazio per la violenza e le intimidazioni. Che siamo uniti. Negli ultimi anni sono stati più d’uno i sindaci vittime di aggressioni e di minacce, ed è per questo che chiediamo attenzione e sostegno: niente deve essere trascurato, dobbiamo rispondere con fermezza. Moreno ci sta insegnando con i fatti cosa significa essere un buon amministratore e un bravo imprenditore”.
Di democrazia e libertà, ma anche di una società forte e coesa hanno parlato il sottosegretario Mara Bizzotto, a nome del Governo, l’assessore della Regione Veneto Marco Zecchinato, in rappresentanza dei tanti consiglieri regionali presenti, l’europarlamentare Sergio Berlato e il presidente della Camera di Commercio Giorgio Xoccato.
Presente anche Adriano Cappellari, il giovane giornalista che ha subito un attentato incendiario contro la sua abitazione a Enego.
































