Il sindaco Francesco Rucco annuncia la sua ricandidatura undici giorni dopo che Giacomo Possamai, il suo competitor di Centrosinistra è sceso in campo, e lo fa con le stesse modalità, convocando cioè una conferenza stampa in esterni. L’effetto sorpresa è voluto. L’invito arriva alle redazioni alle 9.19, un’ora e 41 minuti prima dell’appuntamento che è alle 11 in Piazza De Gasperi. L’oggetto della convocazione è vago: “il sindaco Francesco Rucco si recherà in sopralluogo da piazza De Gasperi lungo viale Roma”. Ma, già dal giorno prima, girano le voci che si tratti di ben altro. Quando poi, Rucco si presenta in piazza Castello in compagnia della moglie Ilaria, i residui dubbi cadono. Non può trattarsi solo di una passeggiata in viale Roma.

In un primo momento il sindaco continua a mantenere il dubbio spiegando che ha convocato la stampa lì per illustrare novità e cambiamenti a cui sarà soggetta, nei prossimi mesi, la parte del quadrante ovest del centro fra Campo Marzo, Giardino Salvi e viale Roma. Ma dopo cinque minuti di cammino, arrivato nell’esedra ovest di viale Dalmazia, svela il vero motivo dell’incontro: “quando sono arrivato nel 2018 ho preso un impegno chiaro a migliorare quest’area perché Campo Marzo è un simbolo di una città e quella che vedete è una situazione nettamente migliorata. Ma non è ancora finito il percorso e deve continuare nel tempo. Per questo motivo oggi vi ho chiesto di venire qui anche perché vorrei completare questo percorso candidandomi per il prossimo mandato amministrativo. La città stava andando verso il degrado in maniera pesante e l’obiettivo è di rialzarla e di valorizzarla al meglio, ovviamente non solo qua ma anche nei quartieri.”

“Sono voluto partire da Campo Marzo – spiega il sindaco – perché l’altra volta sono partito da questo parco, che era un tema centrale della scorsa campagna elettorale. La fotografia che oggi vediamo è nettamente migliore ma non è ancora risolto tutto. Le opere future porteranno riqualificazione e contrasto al degrado. La Polizia Locale ha fatto da parte sua grandi sforzi. Ho messo a confronto gli ultimi due anni di Variati con gli ultimi due anni nostri e le azioni antidegrado e antidroga sono triplicate da 7.000 a 20.000 grazie anche alla scelta dell’amministrazione che ha voluto meno codice della strada più azioni di contrasto alla microdelinquenza.”

“Grazie anche al PNRR – aggiunge Rucco – abbiamo risorse da mettere a terra e riteniamo sia giusto che sia l’amministrazione che le ha ottenute a portarle a compimento. Credo che sia naturale sperare che i cittadini ci diano fiducia.”

“Sono qui con mia moglie – precisa il sindaco – perché condivide tutto con me. La ricandidatura è stata una scelta anche personale, io non vivo di politica, ho una professione, ho uno studio, dei colleghi e, prima di tutto, una famiglia e queste scelte vanno condivise insieme perché altrimenti rischi di fare dei danni. Per quanto tu possa amare una città devi anche amare la tua famiglia e il tuo lavoro perché poi alla fine tornerò un giorno a fare il lavoro a tempo pieno.”

Quale sarà la coalizione che sosterrà la ricandidatura? “I partiti di Centrodestra appoggiano questo progetto perché lo hanno appoggiato nel 2018 e lo vogliono completare anche loro. Non mi sono mai sentito messo in discussione dai partiti e li ringrazio per il sostegno. Ho deciso di venire qui da solo perché sono partito da solo con un gruppo di amici anche cinque anni fa e poi sono arrivati i partiti perché credevano nel mio progetto. Ora bisogna completarlo e la richiesta che rivolgiamo alla città è: dateci la possibilità di farlo.”

“La città sta cambiando – ha concluso Rucco – e sta crescendo, ci sono altri temi che comporteranno grandi cambiamenti e bisognerà essere nelle condizioni di farlo, sperando di non avere altri mandati come quello appena passato da un punto di vista dell’emergenza. Credo di averle provate tutte come sindaco.”

Ci sarà ancora la civica Rucco sindaco-Idea Vicenza? “Senz’altro. Stiamo pensando se scinderla in due liste.” Quando ha preso la decisione per la ricandidatura? “Molto di recente ma non c’è stato un momento preciso, piuttosto la maturazione di un’idea anche in seguito alle tante sollecitazioni ricevute. Forse un passaggio decisivo è stato Think!” Il prossimo sarà un mandato difficile. “Proprio per questo ci vorrà un sindaco con l’esperienza di chi ha già lavorato. Io sono pronto ad affrontare un mandato complicato.” Possamai ha parlato di una Vicenza chiusa su se stessa e in decadenza. “Possamai è l’unico consigliere regionale di Vicenza ma non si è mai impegnato per la città. Qui non si è mai visto.”


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Gianni Poggi risiede e lavora come avvocato a Vicenza. È iscritto all’Ordine dei giornalisti come pubblicista. Le sue principali esperienze giornalistiche sono nel settore radiotelevisivo. È stato il primo redattore della emittente televisiva vicentina TVA Vicenza, con cui ha lavorato per news e speciali ideando e producendo programmi sportivi come le telecronache delle partite nei campionati del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi, i dopo partita ed il talk show «Assist». Come produttore di programmi e giornalista sportivo ha collaborato con televisioni locali (Tva Vicenza, TeleAltoVeneto), radio nazionali (Radio Capital) e locali (Radio Star, Radio Vicenza International, Rca). Ha scritto di sport e di politica per media nazionali e locali ed ha gestito l’ufficio stampa di manifestazioni ed eventi anche internazionali. È stato autore, produttore e conduttore di «Uno contro uno» talk show con i grandi vicentini della cultura, dell’industria, dello spettacolo, delle professioni e dello sport trasmesso da TVA Vicenza. Ha collaborato con la testata on line Vvox per cui curava la rubrica settimanale di sport «Zero tituli». Nel 2014 ha pubblicato «Dante e Renzo» (Cierre Editore), dvd contenente le video interviste esclusive a Dante Caneva e Renzo Ghiotto, due “piccoli maestri” del libro omonimo di Luigi Meneghello. Nel 2017 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza il documentario «Vicenza una favola Real» che racconta la storia del Lanerossi Vicenza di Paolo Rossi e G.B. Fabbri, distribuito in 30.000 copie con il quotidiano. Nel 2018 ha pubblicato il libro «Da Nobile Provinciale a Nobile Decaduta» (Ronzani Editore) sul fallimento del Vicenza Calcio e «No Dal Molin – La sfida americana» (Ronzani Editore), libro e documentario sulla storia del Movimento No Dal Molin. Nel 2019 ha pubblicato per Athesis/Il Giornale di Vicenza e Videomedia il documentario «Magico Vicenza, Re di Coppe» sul Vicenza di Pieraldo Dalle Carbonare e Francesco Guidolin che ha vinto nel 1997 la Coppa Italia. Dal 9 settembre è la "firma" della rubrica BiancoRosso per il network ViPiù, di cui cura anche rubriche di cultura e storia.