Sarà Bassano del Grappa a ospitare la prima esibizione pubblica di Frau Musika, la nuova orchestra su strumenti d’epoca ideata dal maestro Andrea Marcon, musicista considerato fra i massimi esperti, a livello internazionale, del repertorio barocco.
Il debutto dell’ensemble, martedì 12 aprile alle ore 20:30 alla Chiesa di San Francesco, è tutto dedicato a Johann Sebastian Bach del quale viene proposto un autentico monumento sonoro come la Passione secondo Giovanni. L’orchestra è affiancata dal Coro del Friuli Venezia Giulia e da quattro voci soliste di statura internazionale: il soprano Julia Kirchner, il controtenore Carlos Mena, il tenore Jakob Pilgram e il basso Christian Wagner.

Multiculturale è anche l’organico di Frau Musika. L’ensemble è infatti frutto di una selezione fra musicisti under 30 specializzati nelle esecuzioni su strumenti storici che nel novembre scorso ha coinvolto oltre 150 candidati, la metà dei quali provenienti da vari Paesi europei, dalle Americhe e dall’Asia. La formazione che eseguirà la Passione bachiana è composta da 28 strumentisti: 13 sono italiani e 15 di varie nazionalità, dalla Germania alla Slovenia, da Cuba al Giappone.

Il progetto artistico-formativo di Marcon, sostenuto da una donazione di Fondazione Cariverona attraverso lo strumento dell’Art Bonus, è fra i pochi del genere in Europa. All’interno di Frau Musika i giovani talenti selezionati – l’età media è di 25 anni – seguono un percorso di alta formazione e di approfondimento sulla prassi esecutiva con strumenti originali. Le sessioni di lavoro a Villa San Fermo di Lonigo (Vicenza) si svolgono sotto la supervisione di Andrea Marcon e con gli insegnamenti di esperti docenti che si esibiscono regolarmente nel ruolo di Prime parti in prestigiosi ensemble barocchi come la Venice Baroque Orchestra e La Cetra di Basilea. In questa produzione d’esordio sono Eva Saladin (violini), Alex Jellici (violoncelli) e Priska Comploi (fiati).
A Villa San Fermo i giovani orchestrali hanno la possibilità di condividere con i loro tutor non solo l’impegnativa attività di alta formazione, ma anche tutti gli altri momenti della giornata, favorendo così l’approfondimento di quelle relazioni umane che sono fondamentali per il raggiungimento di un’unità stilistica consapevole e la creazione dell’identità di un’orchestra.
I frutti del lavoro svolto saranno restituiti al pubblico attraverso una serie di dieci concerti incentrati – in questo primo anno di attività – su tre capolavori di Johann Sebastian Bach: la Passione secondo Giovanni (aprile), i Concerti Brandeburghesi (maggio) e la Messa in Si minore (dicembre).

Dal punto di vista dell’ascoltatore, assistere a un’esecuzione su strumenti originali “storicamente informata” è un’esperienza nuova e coinvolgente. Un autentico viaggio all’indietro nel tempo che lo porta alla scoperta del suono autentico, originale. Nel caso di Bach, significa ascoltare la sua musica esattamente come veniva eseguita nelle chiese, nei teatri o nei palazzi della prima metà del Settecento. Un tal genere di esecuzioni negli ultimi anni sta conquistando nuove fasce di pubblico in tutto il mondo e di conseguenza sono sempre più i giovani musicisti che aspirano a perfezionarsi in questa particolare prassi esecutiva.
La Passione secondo Giovanni vide la luce nel periodo in cui Bach ricopriva l’incarico di “Cantor et Director Musices” a Lipsia, ruolo che lo coinvolgeva come docente, direttore artistico e compositore di brani sacri per le due principali chiese della città. La Passione venne eseguita in almeno quattro occasioni (e altrettante versioni) a partire dal 1724. Frau Musika esegue la quarta versione che fu rappresentata alla Thomaskirche di Lipsia il 5 aprile del 1749, Venerdì Santo.
L’ingresso alla Chiesa di San Francesco – martedì 12 aprile – è gratuito, previo il ritiro dell’invito presso la Libreria Palazzo Roberti di Via Jacopo da Ponte. Gli inviti si possono prenotare anche sulla piattaforma Eventbrite, telefonando alla segreteria dell’orchestra (0444 326598) o inviando una e-mail a [email protected].

La Passione secondo Giovanni viene replicata mercoledì 13 aprile al Duomo di Mantova e venerdì 15 alla Basilica di San Zeno a Verona.