
L’iniziativa politica si terrà il 29 ottobre a Trecenta, nel Rodigino, con produttori, mezzi agricoli d’epoca e gli interventi dei vertici nazionali.
La Festa dell’Agricoltura di Futuro Nazionale debutterà giovedì 29 ottobre all’Agriturismo La Bisa di Trecenta, in provincia di Rovigo. Il partito ha scelto il Veneto per una giornata dedicata alle difficoltà delle imprese agricole e al rapporto tra politica, produttori e territori. Dati, misure e servizi regionali per il settore sono raccolti nel portale Agricoltura e foreste della Regione Veneto.
L’iniziativa inizierà alle 14.30 con una mostra di mezzi agricoli d’epoca e un mercatino di piccole produzioni locali. Gli interventi politici sono previsti dalle 17, mentre la conclusione sarà affidata al presidente nazionale di Futuro Nazionale Roberto Vannacci.
Ad aprire l’incontro sarà Guido Giacometti, coordinatore regionale veneto del movimento. Seguiranno Gianpaolo Vallardi, responsabile del dipartimento Agricoltura e già presidente della Commissione Agricoltura del Senato, e il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni.
Festa dell’Agricoltura di Futuro Nazionale, temi e protagonisti
Lo slogan scelto è “Più valore a chi coltiva l’Italia”. Nel comunicato, Giacometti sostiene che il settore stia attraversando una fase difficile e chiede maggiore attenzione per il contributo economico, sociale e ambientale degli agricoltori.
La manifestazione punta a raccogliere esigenze e proposte degli operatori, mettendo insieme dimensione politica e valorizzazione delle produzioni. Il programma si concluderà con un aperitivo rurale dopo gli interventi dei vertici del partito.
Il tema della tenuta delle attività territoriali è presente anche nel dibattito economico vicentino. ViPiù ne ha dato conto recentemente presentando il bando della Camera di commercio di Vicenza per i progetti culturali, altra iniziativa legata alla vitalità delle comunità locali.
La Festa dell’Agricoltura di Futuro Nazionale rappresenta quindi sia un appuntamento politico sia un’occasione per portare in primo piano lavoro agricolo, presidio del territorio e sostenibilità economica. La scelta del Rodigino richiama un’area nella quale agricoltura, gestione delle acque e tutela del paesaggio hanno un peso particolarmente rilevante.



































