Giochi leciti, Tar Veneto sospende il divieto in un bar di Schio (Vicenza)

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Giochi leciti in un bar

Il Tar Veneto sospende il divieto imposto dal Comune di Schio sull’attività di giochi leciti in un bar. I giudici amministrativi chiedono chiarimenti sulla normativa urbanistica applicata e rinviano il giudizio alla pubblica udienza del 25 giugno 2026.

Giochi leciti, Tar Veneto sospende divieto in bar di Schio

Il Tar Veneto ha sospeso il divieto imposto dal Comune di Schio, in provincia di Vicenza, all’esercizio di giochi leciti all’interno di un bar della città. Il provvedimento arriva nell’ambito del ricorso presentato dalla società titolare del locale contro la decisione dell’amministrazione comunale che, nel dicembre 2022, aveva vietato la prosecuzione dell’attività ritenendo il locale collocato in una zona urbanisticamente “impropria” (fonte Agipronews).

La decisione del tribunale amministrativo, riportata da Agipronews, non entra ancora nel merito definitivo della vicenda ma dispone un approfondimento istruttorio su alcuni aspetti della normativa utilizzata dal Comune per giustificare il divieto.

Il provvedimento del Comune di Schio

Il Comune aveva motivato la propria decisione facendo riferimento alle Norme Tecniche Operative del Piano Regolatore Generale (PRG) e del Piano degli Interventi (PI), cioè l’insieme delle regole che disciplinano trasformazioni urbanistiche ed edilizie e stabiliscono diritti e doveri dei proprietari.

In particolare, l’amministrazione aveva richiamato una modifica introdotta con alcune delibere consiliari del 2017 secondo cui il cambio di gestione di un’attività viene equiparato all’ampliamento delle sale da gioco, intervento vietato nelle cosiddette “zone improprie”.

Su questo punto si concentra la verifica disposta dal Tar.

La richiesta di chiarimenti

I giudici amministrativi hanno infatti rilevato che la versione definitiva della norma urbanistica citata dal Comune non risultava depositata agli atti del procedimento. Si tratta di un elemento ritenuto indispensabile per stabilire quale normativa fosse effettivamente in vigore al momento del provvedimento comunale.

Per questo motivo il Tar Veneto ha ordinato al Comune di Schio di depositare entro il 30 aprile 2026 la versione vigente delle Norme Tecniche Operative e una relazione dettagliata sul procedimento di approvazione della variante urbanistica.

Solo dopo questo approfondimento sarà possibile chiarire se il divieto imposto al bar sia stato adottato nel rispetto della normativa urbanistica applicabile.

Udienza fissata il 25 giugno

La trattazione del giudizio è stata rinviata alla pubblica udienza del 25 giugno 2026.

Con l’ordinanza emessa, il Tar Veneto sospende di fatto l’applicazione del divieto imposto dal Comune fino alla conclusione degli accertamenti richiesti. L’esito dell’istruttoria sarà quindi determinante per stabilire la legittimità del provvedimento comunale e la possibilità per il locale di proseguire l’attività di giochi leciti.