
Dal 3 febbraio al 2 marzo Vicenza celebra il Giorno del Ricordo 2026 con cerimonie, incontri, mostre e spettacoli dedicati alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, in collaborazione con Bertoliana e Anvgd.
Dal 3 febbraio al 2 marzo Vicenza propone un articolato calendario di iniziative per il Giorno del Ricordo 2026, dedicato alla memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, che ricorre il 10 febbraio. Il programma è promosso dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana e con l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
Giorno del Ricordo, fino al 2 marzo Vicenza commemora foibe
Le iniziative sono state presentate a Palazzo Trissino dalla vicesindaca Isabella Sala, dal presidente della Bertoliana Alberto Galla e dalla presidente Anvgd Maria Cristina Sponza. «Ricordare non significa solo guardare al passato, ma assumersi una responsabilità nel presente – ha sottolineato Sala –. È doveroso costruire ogni anno una memoria condivisa di una delle pagine più dolorose della nostra storia, troppo a lungo dimenticata».
Il programma si apre martedì 3 febbraio alle 10 all’ex Collegio Cordellina, luogo che nel 1947 accolse gli esuli italiani, con una cerimonia commemorativa alla presenza delle autorità civili. Subito dopo verrà inaugurata la mostra storica e documentaria “Dedicata al Ricordo”, ospitata nel chiostro della scuola Giuriolo e visitabile nei giorni 3, 4, 5, 6, 9 e 10 febbraio. L’esposizione ricostruisce la presenza italiana sull’Adriatico orientale, le violenze del secondo dopoguerra, le foibe e l’esodo di circa 350.000 persone costrette a lasciare le proprie terre.
La cerimonia istituzionale del Giorno del Ricordo si terrà martedì 10 febbraio alle 10.30 al Monumento alle vittime delle foibe al Cimitero Maggiore, con il sindaco Giacomo Possamai, il prefetto Filippo Romano e la presidente Sponza.
Il calendario prosegue con incontri di approfondimento culturale. Venerdì 13 febbraio a Palazzo Trissino si terrà la conferenza di Davide Rossi sul tema dell’identità oltre i confini, mentre giovedì 19 febbraio la Bertoliana ospiterà la presentazione del libro “Una vita appesa a un filo” di Erminia Dionis Bernobi, testimonianza diretta dell’esperienza dell’esodo.
Tra gli appuntamenti più significativi figura anche lo spettacolo teatrale “11° Non dimenticare”, in scena all’Odeo del Teatro Olimpico l’1 e 2 marzo, dedicato al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste e alla memoria dell’esilio.
Fino al 10 febbraio, infine, Palazzo San Giacomo ospita la vetrina bibliografica “Ricordare nella complessità”, con una selezione di volumi per riflettere sul rapporto tra storia, memoria e responsabilità civile. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e rappresentano un’occasione importante per la comunità vicentina di conoscere, ricordare e comprendere una pagina fondamentale della storia del Novecento.


































