Green Pass ai genitori per entrare nelle scuole, Rete Nazionale Scuola In Presenza: ennesima norma insensata, punitiva e scientificamente sterile

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La rete Nazionale “Scuola in Presenza” – nella nota che pubblichiamo e pervenuta da Scuola In Presenza Vicenza – esprime la sua perplessità per la decisione di chiedere ai genitori degli studenti l’esibizione del green pass per accedere alle scuole. È una misura della quale si stenta a comprendere la necessità e l’utilità e se ne recepisce soltanto il carattere punitivo e sterile dal punto di vista scientifico. I ricevimenti dei genitori avvengono ormai in modalità on line, e l’accesso dei genitori a scuola rimane fondamentalmente legato ad esigenze di tipo amministrativo (per le quali, però, come in
tutte le pubbliche amministrazioni, non può essere richiesto il green pass) o per motivi di urgenza, legati, per esempio, a un eventuale malore o malessere dei propri figli (una circostanza per la quale la presenza del genitore sarebbe estremamente circoscritta nel tempo e senz’altro realizzata con tutte le precauzioni già previste dai protocolli per la sicurezza nelle scuole, sia per il personale scolastico che per gli studenti).
La Rete si augura che il Ministero dell’Istruzione e il Governo ritornino sui propri passi e favoriscano, anche con la cancellazione di questo provvedimento, un graduale e oltremodo necessario ritorno alla normalità delle attività e della vita scolastica per tutte le sue componenti, genitori compresi.
Un ritorno alla normalità che incontra già notevoli ostacoli nei rigidi protocolli (un’intera classe in quarantena in caso di un alunno positivo) rimasti immutati dallo scorso anno – nonostante la vaccinazione di tutto il personale scolastico – e soprattutto nell’obbligo del green pass per le attività sociali extrascolastiche degli over 12, che la Rete considera l’atto più esecrabile nei confronti dei minori dall’inizio della pandemia. Ancora una volta, i giovani sono il capro espiatorio delle politiche di governo.

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